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Akhenaton, un faraone eccentrico a cura di Mario Menichetti. Alcune problematiche concernenti la complessa personalità del faraone Amenofi IV meglio noto come Akhenaton il Faraone Eretico [1], a mio avviso, non sono state sufficientemente focalizzate dagli studiosi. Vediamone il perché. La mummia rinvenuta nella tomba n.55 a Biban el-Moluk nella Valle dei Re da T.M. Davis nel 1907, fu da questi e dai suoi collaboratori (Maspero ed altri) attribuita alla regina Tiye [2].
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L'ordine delle Formule del Libro dei Morti e la costellazione di Orione, Sahu. L’integrità del Libro dei Morti degli Antichi Egizi ci viene consegnata dal Papiro di Torino di recenzione Tebana, catalogato con il numero 1791, appartenuto a Ieufank. Il papiro è stato copiato dal Lepsius nel 1836 e stampato in veste litografica nel 1842. Il Lepsius assegnò la ripartizione del testo geroglifico del papiro in “Capitoli” dandogli il titolo di Libro dei Morti. Tuttavia la traduzione esatta del titolo è: Libro per uscire al giorno con riferimento alla virtù...
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Iside e Osiride una lettura fra le righe nella mitologia egizia. Senza ombra di dubbio, la religione egizia è stata, ad oggi, la più duratura della storia umana, una della più misteriose ed affascinanti. Per far capire la bellezza e la complessità di questa antica religione, il modo migliore e quello di raccontare la leggenda di Iside e Osiride, chiave di tutta la mitologia faraonica. Inoltre nel corso della nostra storia si scopriranno valori, significati e concetti, nascosti fra le righe, simili a credenze presenti nelle principali religioni monoteiste.
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Il cane Cirneco, Aigestes Artaion: realtà antiche e moderne in documenti letterari, figurativi e numismatici. di Giacomo Manganaro (Università di Catania). Articolo originariamente pubblicato sulla rivista Quaderni Catanesi di studi antichi e medievali e tratto da Catania Cultura. In questo articolo il Prof. Giacomo Manganaro illustra l'utilizzo nell'antichità dell'immagine del cirneco, cane di origine egizia derivante dallo sciacallo sacro al dio Anubis e tuttora ancora esistente e molto apprezzata dai cinofili specie in Sicilia.
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L'Ankh, la chiave della vita per gli antichi egizi, ha una forma a croce ansata, è forse uno dei simboli più antichi per rappresentare la vita stessa. Tutte le figure religiose, le divinità ed i potenti sono rappresentati vicino o con in mano un Ankh. Il nome indica la vita e l'esistenza , nel vero senso della parola, ma tutt'oggi molti studiosi ed egittologi si interrogano sul mistero dell'origine simbolica di questa croce e da dove derivi la scelta di usare una croce ansata, è forse una stilizzazione di qualche tipo?
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Esiste la Maledizione di Tutankhamon? Per molti anni questo interrogativo non ha avuto risposta, o meglio, aveva sostenitori su entrambe le possibili risposte, ma solo in questi anni si è raggiunto un verdetto quasi unanime su questo quesito. Dopo quasi novant'anni dalla scoperta della tomba del giovane faraone, il suo sepolcro fu trovato nel 1922, molti sembrano concordare sulla "falsità" della maledizione e sulla casualità ed erroneità di alcuni avvenimenti che causarono la nascita di questo credo.
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La Venere di Berekhat Ram è una scultura controversa trovata dal archeologo Goren-Inbar della Hebrew University di Gerusalemme, durante gli scavi archeologici sulle alture del Golan tra Siria e Israele nell'estate del 1981. Si crede di essere uno dei pezzi più antichi della scultura preistorica. Inizialmente fu molto controversa, per i paleontologi un prodotto dell'erosione naturale, piuttosto che un atto della creatività umana. L'analisi microscopica di Alexander Marshack sembra confermare che la figurina si tratti un artefatto umano.
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Vlad III detto Dracula, tra nuove scoperte e misteri. Vlad III, principe di Valacchia, meglio noto come Vlad l'Impalatore, o semplicemente Dracula. Vlad l'Impalatore, è noto per le punizioni crudeli, tuttavia, il popolo della Romania si riferisce a lui come un salvatore della nazione e continua a giustificare i suo metodi di tortura, che per altro non erano rari per quel periodo della storia. Ma egli è forse più noto per avere ispirato il nome del vampiro a Bram Stoker nel famoso romanzo Dracula 1897, che lo rese così famoso e immortale.
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Il contestato ossario di Giacomo, fratello di Gesù. Un ossario è un piccolo sarcofago, in questo caso in calcare, usato per contenenere le ossa del defunto. Si sostiene che quello, venuto alla luce in Israele nel 2002, possa essere l'ossario di Giacomo il Giusto, il fratello di Gesù. La sua provenienza è sconosciuta, anche se la Israel Antiquities Authority lo valuta come un falso moderno, alcuni studiosi credono nella sua autenticità storica. L'"ossario di Giacomo" è stato visibile al pubblico nei primi anni del 2000 al Royal Ontario Museum.
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Qumran, James Charlesworth, professore presso il Princeton Theological Seminary ha rinvenuto in uno dei rotoli del Mar Morto la prima versione del Deuteronomio. Dopo oltre 2000 anni sarebbe ora possibile conoscere le parole originarie pronunciate da Mosè al popolo ebraico. Sarebbe infatti nascosto in alcuni frammenti dei rotoli del Mar Morto, il testo autentico del Deuteronomio, una delle parti più importanti della Bibbia ed il quinto dei libri che formano la Torah ebraica. La versione originale sarebbe diversa da quelle delle raccolte posteriori.
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L'armata perduta di Cambise. Cambise II di Persia, fu un importante re di persia e di Egitto ma sopratutto fu il figlio di Ciro il Grande. Ma al contrario del suo antenato non fu un grande condottiero, infatti le sue imprese militari più importanti fallirono. Il suo nome è però legato ad un evento ormai diventato mito e leggenda nel deserto e per tutti gli archeologi. Nel 525 A.C. egli mandò nell'oasi di Siwa un'intera armata di 50.000 uomini, che però scomparve durante il viaggio senza lasciare traccia e lasciando ai posteri un intricato mistero.
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La Stele Mesha è una delle poche testimonianze extrabibliche, di basalto nero, riporta un iscrizione di 34 righe, datata IV secolo a.C. che racconta le vittorie dei Moabiti, dedicate al dio Kemosh. Scoperta nel 1868 a Dhiban (nome biblico Dibon) capitale di Moab in Giordania, si pensa essere il primo riferimento scritto per il nome ebraico di Dio, ma rappresenta anche per alcuni studiosi la testimonianza dell’esistenza extra-biblica del Re David. La pietra è 124 cm di altezza e 71 cm di larghezza è arrotondata nella parte superiore.
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Arca dell'Alleanza. L'Arca dell'Alleanza è il sacro contenitore in cui riposavano le pietre contenenti i Dieci Comandamenti. L'Arca è stata costruita da Mosè sotto il comando di Dio, in grazie ad una visione profetica sul monte Sinai (Esodo 25:10-16). Dell'Arca se ne parla sia nella Bibbia e sia nel Corano, su di essa sono stati fatti libri, documentari, film e megliaia di teorie, ma fino ad oggi era tutto avvolto nella leggenda. Sembra però che il Patriarca della Chiesa ortodossa d'Etiopia Abuna Paulos svelerà finalmente questo antico mistero.
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Il passaggio del Mar Rosso. Una delle più famose storie della Bibbia è la divisione del Mar Rosso da parte di Mosè per salvare gli israeliti dalla esercito egiziano e la successiva morte per annegamento dei soldati egiziani. Molti subacquei hanno cercato nel Golfo di Suez artefatti per verificare la storia biblica, cercando la prova dell'annegamento di tutto l'esercito egiziano nel Mar Rosso. Dal 1998 ad oggi, si son trovate ossa e parti di carro incrostati dal corallo nel Golfo di Aqaba, facendo pensare che forse ciò che narra la bibbia, non è solo leggenda.
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La Venere di Tan-Tan è un reperto archeologico di arte preistorica rinvenuto nel 1999 presso la città di Tan-Tan in Marocco. È stata datata in un intervallo di tempo che va dal 500.000 a.C. al 300.000 a.C., contemporanea della Venere di Berekhat Ram. Se l'interpretazione del reperto è corretta, saremmo di fronte al più antico esempio di arte preistorica scoperto, tanto che il suo realizzatore non apparterrebbe alla nostra specie, bensì all'Homo erectus, all'epoca in questione risalgono altri esempi di arte, ma mai così complessi.
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Il mito dell'Arca di Noè. Il tema dell’arca e del diluvio ricorre in culture e tradizioni di tutto il mondo. Nelle culture a matrice biblica, come quella occidentale o quella islamica, il principale protagonista della vicenda è Noè che dopo divino avvertimento comincia a costruire l'arca seguendo le indicazioni riportate nel libro della Genesi: “Fatti un'arca di legno di cipresso; dividerai l'arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. Ecco come devi farla:l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza.
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