La necropoli di Sant'Andrea Priu a Bonorva è raggiungibile dall'abitato di Bonorva, prendere la strada per Bono e percorrerla per…
MORE
Il sito Necropoli di Sas Concas è ricco delle famose Domus de janas, ubicato sulle pareti di un affioramento di…
MORE
Un’occasione unica per ripercorrere la storia delle civiltà dell’oro del Peru attraverso le oltre 270 opere esposte e i 3000…
MORE
Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks
|
|
|
|
CAMPAGNE DI SCAVO ARCHEOLOGICO |
|
|
 |
Il campo estivo di volontariato archeologico internazionale per svelare i segreti delle piramidi bosniache. Organizzato dalla Non-profit NGO Archaeological park, Bosnian Pyramid of the Sun“ Foundation, istituto riconosciuto per la ricerca archeologica e la tutela del patrimonio culturale da parte del Ministero della Giustizia della Bosnia-Erzegovina PARTNER: Comune di Visoko, ONG "Forum dei cittadini" Visoko, Ufficio del Turismo del Consiglio regionale di Zenica La Fondazione organizza il primo International Summer Camp in Bosnia dopo la guerra (1992-1995).
|
|
|
I Campi archeologici estivi del progetto Kalat. Dal 1999 il comune di Campobello di Licata e la locale sede dell'Archeoclub hanno avviato il progetto Kalat, un progetto di valorizzazione del territorio secondo i criteri di turismo sostenibile e culturale in modo da assecondare la riconversione economica in chiave turistica della Sicilia. A tale riconversione l'attività di ricerca, avviata dal Progetto KALAT, intende contribuire sviluppando una forte attività conoscitiva delle risorse territoriali, richiamando in Sicilia giovani studiosi e ricercatori e raccogliendo sensibilità e competenze locali intorno a progetti di ricerca e di formazione.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
PERCORSI E ITINERARI ARCHEOLOGICI |
|
|
 |
Itinerari archeologici e paesaggistici nel Finale Il Museo Archeologico del Finale e la sezione Finalese dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, in collaborazione e con il supporto del Comune di Finale Ligure e della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, dall’estate 2009 propongono un servizio di 10 itinerari archeologici e paesaggistici nel territorio finalese. Questo progetto intende incrementare l’offerta culturale del Museo Archeologico del Finale e istituire la possibilità, per i visitatori, di percorrere e approfondire le proprie conoscenze dirette dei contesti territoriali dai quali provengono i reperti esposti nelle sale del museo. In questo modo si potrà offrire ai cittadini, alle scuole e ai turisti, la possibilità di conoscere e rispettare il territorio attraverso iniziative promosse direttamente dai soggetti istituzionalmente preposti. Diverse categorie di pubblico hanno, infatti, espresso la richiesta, una volta effettuata la visita al Museo, di potere effettuare escursioni sul territorio e visite dirette a siti archeologici e monumentali con l’assistenza di personale qualificato.
|
|
|
Paulilatino, il Santuario nuragico di Santa Cristina è ubicato nell'altopiano basaltico di Abbasanta, nella Sardegna centro-occidentale e costituisce una delle più importanti aree sacre di età nuragica. Il complesso comprende due settori, a NE e a SO, separati dalla chiesa dedicata a S. Cristina con le sue "cumbessias". Il nucleo NE comprende il tempio a pozzo, la cosiddetta "capanna delle riunioni" con annesso recinto e una serie di altri ambienti. Il settore SO, distante circa 200 m dal precedente, presenta un nuraghe e strutture abitative di varia cronologia.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
Sacra Mirabilia. Tesori da Castiglion Fiorentino Dal 18 febbraio fino all’11 aprile 2010 Roma. Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo Curata dal prof. Paolo Torriti dell’Università di Siena con la collaborazione dell’etruscologa Margherita Gilda Scarpellini e realizzata dal Comune di Castiglion Fiorentino (Provincia di Arezzo) in collaborazione con la Soprintendenza Speciale al Polo Museale Romano. L’esposizione si pone l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio artistico di Castiglion Fiorentino seguendo il filo conduttore del sacro e della religiosità. In mostra circa 40 opere provenienti prevalentemente dai tre musei della città: la Pinacoteca, il Museo Civico Archeologico e il Museo della Pieve di S. Giuliano. Musei che custodiscono opere d’arte di grande interesse e valore. “Questo comune della Val di Chiana, con le sue collezioni, rappresenta dunque a buon diritto – spiega Torriti - un importante esempio di quel “museo diffuso” che è appunto la Regione Toscana.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
EVENTI E MANIFESTAZIONI ARCHEOLOGICHE |
|
|
 |
RESTAURO 2010 – XVII EDIZIONE Ferrara Fiere 24 - 27 marzo 2010 Da mercoledì 24 a sabato 27 marzo 2010 il quartiere fieristico di Ferrara ospiterà la XVII edizione di Restauro – Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali la prima e unica rassegna in Italia interamente dedicata al Restauro, alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio storico - artistico, architettonico e paesaggistico. Quattro ricche giornate di eventi e approfondimenti per una formula fieristica capace di coniugare l’area commerciale ad una cospicua agenda di conferenze promosse e organizzate dalle più illustri ed accreditate aziende / istituzioni nell'ambito del restauro,
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
L'esposizione della Raccolta Egizia del Civico Museo Archeologico del Castello Sforzesco propone al pubblico una selezione di circa 250 dei più di 2500 pezzi che compongono l'intera collezione. Questa, a partire da un primo esiguo nucleo di oggetti già presenti in città nella prima metà del XIX secolo - fra cui spiccano la mummia e il sarcofago di Peftjauauyaset inviati a Milano nel 1830 da Giuseppe Acerbi, Console Generale d'Austria in Egitto - si è andata rapidamente arricchendo nel corso della seconda metà del XIX e soprattutto durante il XX secolo. Accanto ad oggetti donati da privati, perlopiù privi di informazioni sul contesto archeologico di provenienza, spicca la collezione di reperti provenienti dagli scavi condotti nell'oasi del Fayum negli anni trenta del secolo scorso da Achille Vogliano, papirologo e professore dell'allora Regia Università di Milano
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
Premio di ricerca VALERIA SILVIA MELLACE L’associazione culturale “DAT” bandisce un concorso per l’assegnazione di n. 1 premio di ricerca promosso da Ivo e Vittoria Mellace e da Maurizio Vitale in memoria di Silvia Mellace. Il premio si propone di favorire il perfezionamento della formazione professionale di giovani studiosi nel campo dell’archeologia e di incoraggiare ricerche su tematiche vicine agli interessi di studio di Silvia Mellace, seguendo percorsi di approfondimento che ripercorrano la medesima serietà e passione. Gli ambiti di ricerca previsti sono l'epigrafia romana, la topografia di Roma e dell'Italia antica (anche con approcci multidisciplinari che prevedano l'utilizzo di analisi proprie della geo-archeologia), la museologia.
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
| |
 |
I LIBRI PIU' VISTI DAI LETTORI |
|
|
|
|
 |
 |
|
|