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Alla fine dell'anno passato è rimbalzata fino in Europa una notizia a dir poco sorprendente: in Cina, e più precisamente a Taosi, sarebbe stato rinvenuto un antichissimo osservatorio astronomico risalente a più di 4000 anni fa, ma non solo, tra questo sito e il famosissimo sito di Stonehenge in Inghilterra vi sarebbero alcune analogie ad incominciare dalla pianta circolare. Il professor He Nu, intanto, continua a compiere i suoi scavi sperando così di confermare le sue teorie.
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Beaghmore, tradotto “la palude delle betulle”, è un sito archeologico che risale all'età del bronzo, costituito da Cromlech (cerchi di pietre) e da vari tumuli, ubicato a circa 13,5 chilometri a nord-ovest di Cookstown, nella contea di Tyrone, Irlanda del Nord. Il nome Beaghmore che viene tradotto come "La palude delle betulle" potrebbe indicare che un tempo la zona era un bosco, prima dell'avvento dei disboscamenti del neolitico. Il sito è stato probabilmente utilizzato per raduni religiosi o sociali.
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I Cerchi Africani di Senegambia. I cerchi di Senegambia sono un sito si compone, a sua volta, di quattro grandi gruppi di circoli di pietra: oltre 1.000 monumenti in 100 km, lungo i 350 km del fiume Gambia. I quattro gruppi, Sine Ngayène, Wanar, Wassu e Kerbatch, presentano 93 circoli di pietre e numerosi tumuli funerari, alcuni dei quali sono stati datati tra il 3 ° secolo AC e il 16 ° secolo DC. I cerchi di pietre, situati tra Gambia e Senegal, e i tumuli sono un vasto paesaggio sacro ed un enigma ormai da più di 1.500 anni.
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Nel 1980 lo scienziato Gordon Freeman ha scoperto in Canada un tempio solare più antico di Stonehenge. Ubicato nell'Alberta canadese ad ovest di Brooks si tratta di un vero e proprio 'tempio solare', presumibilmente più antico della famosa Stonehenge, secondo Freeman l’insediamento fu costruito circa 5000 anni fa dal popolo degli Oxbow. Egli sostiene che il sito racchiude anche un calendario lunare. Gli studi condotto dallo scienziato dal 1986 al 2006 confermano le notevoli somiglianze tra le geometrie di Stonehenge e quelle del sito canadese.
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Bluehenge la nuova Stonehenge. Bluestonehenge o Bluehenge è databile a 5.000 anni per molti studiosi dovrebbe essere un sito cerimoniale pensato per essere un punto chiave lungo un antico percorso di diverse miglia, per altri potrebbe, invece, fu una sorta di forno crematorio. Chiamato così per il colore delle sue pietre, Bluestonehenge, o Bluehenge, è stato smantellato migliaia di anni fa, e molti dei suoi monoliti sono stati usati per Stonehenge nel corso di una ricostruzione avvenuta in un secondo momento
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Il complesso megalitico di Poggio Rota. Nella zona di Postigliano, in provincia di Grosseto, c'è una rupe chiamata Poggio Rota vicino al fiume Fiora. Nel 2004 lo studioso Giovanni Feo scoprì che quello che sembrava, a prima vista, un ammasso di pietre, non era altro che uno dei più importanti complessi megalitici presenti in Italia databile a prima del 2000 AC. Molti per la sua struttura circolare l'hanno subito paragonato al famosissimo Stonehenge, di sicuro è uno dei più misteriosi complessi megalitici italiani.
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A Calçoene in Amazzonia nel piccolo stato del Brasile di Amapá è stata scoperta nel 2006 quella che chiamano la Stonehenge brasiliana. Centoventisette lastre di granito, alte anche tre metri, piantate nel terreno in modo da formare un cerchio di trenta metri di diametro; alcune provviste di un foro attraverso il quale si poteva osservare il punto dell' orizzonte dove sorge il Sole nel giorno del solstizio d' inverno. Queste le caratteristiche più evidenti di un antico osservatorio astronomico scoperto nel Brasile settentrionale e attribuito a una popolazione di circa 2.000 anni fa.
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Una Stonehenge sui fondali nel lago Michigan, una straordinaria scoperta che cerca ancora conferme a cui Mark Holley, professore di archeologia subacquea del Northwestern Michigan College dal 2007 lavora. A sostenere la scoperta un ulteriore sorpresa, un petroglifo presumibilmente di mastodonte a conferma che come nelle regioni artiche della Russia, probabilmente anche nel Nord America l’uomo 10.000 anni fa coabitava e sfruttava le migrazioni dei mastodonti. La scoperta è stata fatta per puro caso durante un immersione a circa 12 metri di profondità...
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Briaglia la Stonehenge in Piemonte, fra pietre lavorate e cunicoli... Briaglia viene ritenuto un importante sito archeologico, ma per un certo periodo fu abbandonato e lasciato a se stesso. Grazie al Comune di Briaglia e ai suoi abitanti molti dei reperti sono stati salvati e recuperati, mostrandoci oggi una delle poche prove di un popolo ancora avvolto da un alone di mistero.Nel 1969, Ettore Janigro D’Aquino, Professore di Archeologia, trovò alcune pietre lavorate nella zona di Vicoforte, nel 1970 iniziò una serie di scavi presso il comune di Briaglia ...
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