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Nel 2002 l’archeologo Michelangelo Zecchini ha probabilmente ritrovato Montemarsale, un centro medievale dell’Isola d’Elba di cui si erano perse le tracce. Dai rilievi di superficie finora effettuati, sembrerebbe che il leggendario paese perduto risalente al XIV secolo sia stato abbandonato, per motivi ignoti, nei primi decenni dell'ottocento. Si tratta di un insediamento produttivo di calce e di lavorazione del ferro, circondato da mura difensive e con alcune strutture abitative di pregevole fattura.
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Le terrazze circolari di Moray sono un luogo che vale la pena visitare per il mistero che lo circonda, senza essere necessariamente a conoscenza dei dubbi che ancora attanagliano scienziati e archeologi sul suo uso. Situato a pochi chilometri da Cusco, circondato da montagne innevate e imponenti, il complesso è formato da sistemi di andenerías, enormi terrazzamenti circolari che sembrano scomparire, inghiottiti da una conca di circa un centinaio di metri di profondità. Il luogo cela qualcosa di magico.
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Il Parco dei Mostri o Sacro Bosco di Bomarzo, nella provincia di Viterbo, è un complesso monumentale che Vicino Orsini fece costruire nel XVI secolo in onore della moglie Giulia Farnese. Progettato dagli architetti Pirro Ligorio, Jacopo Barozzi da Vignola ed altri successori, è un labirinto di simboli di matrice alchemica misti a statue gigantesche e creature mostruose. Scienziati storici e filologi hanno fatto diversi tentativi per spiegare il labirinto, ma la sua vera chiave di lettura resta ancora celata nel mistero.
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I sesi di Pantelleria sono strutture circolari a tronco di cono, costruite secondo una tecnica megalitica ed adibite ad esclusiva funzione funeraria. La loro tipologia riflette il modulo a torre ben noto nelle altre isole del Mediterraneo centrale dalle navetas e talayots balearici, alle torri della Corsica ed ai nuraghe sardi. Ovviamente tali generalizzazioni hanno ben poco senso poiché ogni articolazione locale di tale modulo assume le sue peculiarità formali e tecniche specifiche, nonché le proprie motivazioni filogenetiche.
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Acquedotto di Cantayodella civiltà Nazca. Alle coordinate: 14°49'36"S 74°54'37"W / -14.826555, -74.91038 vi è una delle eredità più grandi che ci ha lasciato la cultura Nazca, questo sistema idrico sotterraneo è unico in Sud America e forse in tutto il mondo, visto la complessità della costruzione. La cultura Nazca ha costruito 50 canali sotterranei e moltissimi pozzi a spirale nella regione di Nazca tra l'anno 400 dC fino a circa il 500 dC, e molti di loro sono ancora in uso da parte delle comunità locali nella Valle di Nazca.
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I massi Erratici o Trovanti sono blocchi isolati di notevole dimensioni, trasportati e depositati dai ghiacciai nella zona lariana, sono costituiti prevalentemente da ghiandone, gneiss o serpentiniti, rocce completamente diverse da quelle carbonatiche su cui poggiano. Fra i massi Erratici sono scavati gli Avelli, misteriose tombe a forma di vasca di problematica datazione, orientate generalmente in direzione est-ovest erano probabilmente destinate a personaggi di alto rango, sono singolari nella zona di Como, Canton Ticino, Brianza e Valtellina.
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Il monolito della Rocca del Cappello è situato tra la "Rocca della Molaria" e il fiume Basento nel comune di Albano di Lucania. E' un monolito alto più di 10 metri sulla cui sommità è poggiato un masso dalla forma di cappello dal quale prende il nome. Sul lato S.E. è inciso un cerchio con ai lati due brevi scanalature. L'area circostante è caratterizzata dalla presenza di grotte e da mura di contenimento a secco, attraversata da un sentiero che parte dalla località Monticello e discende fra le balze scoscese per circa 2 km, concludendosi davanti al monolito.
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Le fondamenta di un piccolo anfiteatro di 42×38 metri di base sono state portato alla luce nell'area archeologica del Porto di Traiano, a Ostia, sul litorale laziale. La scoperta è stata realizzata dagli archeologi dell'Università di Southampton in collaborazione con la British School at Rome, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia e l'Università di Cambridge. L'ipotesi ricostruttiva è che l'alzata delle pareti perimetrali che sostenevano le tribune fosse almeno di dieci metri.
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L’altare rupestre di Oschiri, si trova in Sardegna a nord dell’abitato di Oschiri, davanti alla chiesa di Santo Stefano. Un monumento unico nel suo genere costituito da una grossa pietra granitica della lunghezza di circa 10 metri con delle antiche incisioni geometriche distribuite in una precisa sequenza. Incavato nella roccia granitica con una ventina di nicchie quadrate, trapezoidali, circolari, ad arco acuto è probabilmente databile al III o IV millennio a.C.. Un dilemma simbolico senza paragoni ancora tutto da svelare che non ha mai ricevuto la giusta attenzione.
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La gigantesca statua del Buddha di Leshan è stata costruita durante la dinastia Tang (618-907). Fu ricavata da una scogliera che si trova alla confluenza dei fiumi: Minjiang, Dadu e Qingyi nella parte meridionale della provincia di Sichuan in Cina, vicino alla città di Leshan. La scultura in pietra è di fronte ai monte Emei, ed i fiumi sotto i suoi piedi. Indubbiamente è la più grande scultura di Buddha al mondo esistente. Il Buddha gigante di Leshan è stato elencato come un patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 1996.
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Le titaniche statue di Campana. Vicino alla Fossiata a Campana (Cosenza), vi sono formazioni di rocce molto particolari. Nel 2002 fu evidenziato da Domenico Canino, un fatto molto curioso: almeno due massi di esse evidenziavano figure che difficilmente potevano avere un origine naturale. Il primo masso è detto l'elefante per l'incredibile somiglianza con questo mammifero, mentre il secondo è detto il guerriero. Ma se fossero veramente delle statue chi le avrebbe create?, quando le costruirono? e a quale scopo?
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Il Grande seggio rituale della Contrada Balati, si tratta di un "seggio" con un posizione centrale e due laterali più piccole scolpite nella pietra calcarea e separati da "corposi braccioli di mirabile plasticità". Ubicato nella contrada di Balati fra Caltanisetta e Pietraperzia è inserito in un banco roccioso e si pone di fronte ad una pianura, sul cui versante nord, poco sopra il seggio, si notano i segni della presenza di una grande capanna circolare. È possibile che altre capanne e, quindi, un villaggio potessero sorgere nelle vicinanze.
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L'enorme struttura chiamata "Puerta de Hayu Marca", la porta di Aramu Muru o Portale degli Dei / Spiriti, si trova sulle montagne Hayu Marca nel Perù meridionale. Hayu Marca, 35 chilometri dalla città di Puno, è stata riverita a lungo dagli indiani locali come la "Città degli dei", e non è mai stata completamente esplorata a causa del terreno montagnoso accidentato. Benché nessuna città sia stata ancora scoperta, molte delle formazioni rocciose della regione assomigliano a edifici e a strutture artificiali.
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Il colossale e straordinario santuario funerario eretto nel I sec. A.C. dal Re Antioco I di Commagene, si trova cima al Monte Nemrut, alto 2.150 metri, montagna più alta della Mesopotamia del nord. Le colossali statue e la struttura hanno un che di magico e misterioso, stupiscono infatti per la loro grandezze. Le enormi statue rappresentano le divinità: Apollo, Giove, Ercole, Tyche, Antioco, ma anche animali come leoni e aquile. Non è quindi azzardato definirlo uno dei più bei sepolcri al mondo.
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Il Parco Archeologico di San Agustin è uno dei più importanti siti archeologici in Colombia nel 1995 ed è stato dichiarato dall'Unesco, Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il parco archeologico si trova nella zona meridionale di Huila Dipartiment nella parte orientale del massiccio colombiano, dal quale emergono le tre catene montuose andina attraversa il paese da sud a nord nella regione andina. La cultura agostiniana, in questo parco raggiunge il massimo dello splendore grazie alle sue statue cerimoniali e alle strutture.
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Skara Brae è uno dei siti del Neolitico più antichi d'Europa, si trova nelle Orcadi, i primi scavi furono effettuati nel 1868 da William Watt, dopo una forte tempesta. Composto da dieci abitazioni venne occupato circa tra il 3100 a.C. ed il 2500 a.C.. Nel 1925 gli edifici sono stati posti sotto la tutela dei Commissari dell'ufficio delle opere inglesi, che hanno costruito un muro per proteggere il sito dal mare. Infine l'archeologo Vere Gordon Childe tra il 1927 e il 1930 con le sue ricerche ha dato la giusta importanza e dimensione al villaggio.
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Nan Madol è un sito che si trova al largo della costa orientale dell 'isola di Pohnpei (uno dei quattro Stati federati della Micronesia) fu una città abitata fino a circa il 1500 D.c. ma i primi insediamementi sono del 200 A.c. . La cosa più sconcertante è che la città consiste in una serie di piccole isole artificiali collegate da una rete di canali ed ha un'estensione di circa 18 Km² e mura perimetrali di 8 m.Nan Madol è sicuramente un'opera che può rivaleggiare per mistero e grandiostità alle Piramidi.William Ayres, un antropologo Università di Oregon sponsorizzato dalla National Geographic Society, è stato ricercatore presso Nan Madol...
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La piana delle giare. C'è motivo di credere che nel Laos siano sempre transitate numerose popolazioni dalle origini più disparate dal 5.000 al 3.000 a.C., popolazioni provenienti dalle colline ed aree pedemontane della Cina meridionale migrarono verso sud; esse sono le antenate dei popoli di lingua austroasiatica come i Mon ed i loro cugini Khmer. In epoca più recente, intorno al 500 a.C., furono edificati nella provincia di Xieng Khuang dei megaliti sotto forma di giare giganti, dei menhir o dei cromlech, le giare contenevano ossa cremate, ed oggetti di bronzo e di ferro.
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