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Ad Esterzili nel 1866 venne ritrovata, in modo curioso, una tavola di bronzo risalente all'epoca romana. Il reperto è di indubbio valore in ambito archeologico, storico, giuridico e linguistico, è stato infatti molto studiato anche in ambito internazionale. La sua importanza è data dall'iscrizione incisa in latino a caratteri capitali, che riporta una sentenza del proconsole senatoriale Lucio Elvio Agrippa in merito alle dispute territoriali tra i violenti Galillenses e i Patulcenses.
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Sono tornati alla luce i resti di Sigeo o Sigeion (Sigeum in latino), una delle mitiche citta' dell'antica Turchia, a circa 6 chilometri da Troia. Gli archeologi tedeschi dell'Universita' di Tubinga hanno scoperto, durante gli scavi, le fondamenta di alcune case costruite dai Greci nel corso del I millennio avanti Cristo. L'operazione archeologica per la ricerca di Sigeion e' iniziata nel 2005, insieme alle fondamenta sono emersi, in vari punti, anche i muri portanti delle abitazioni di personaggi altolocati.
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Un massacro accaduto 7000 anni fa con tracce di cannibalismo di massa nell'insediamento Herxheim. Secondo uno studio condotto da Bruno Boulestin e pubblicato su Antiquity, nell’insediamento Herxheim (Germania meridionale), in pochi decenni centinaia di persone vennero brutalmente massacrate e mangiate prima che se ne buttassero via i resti in fosse dalla forma ovale. Il sacrificio rituale sarebbe avvenuto durante (presunte) cerimonie che interessavano schiavi, prigionieri di guerra o altri.
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Mombarcaro era un luogo sacro per i romani? Mombarcaro è conosciuta come la vetta delle Langhe, si trova in provincia di Cuneo, è famosa soprattutto per i suoi splendidi panorami e le sue coltivazioni, ma nasconde anche alcuni misteri legati alle sue possibili origini romane. Più di una volta si è cercato di far chiarezza sugli strani rinvenimenti della zona: una lapide romana, una sepoltura di origine romana e alcuni scheletri con oboli in bocca; ma, invece che chiararirsi, i misteri si sono sempre più infittiti.
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Le mummie della Groenlandia furono trovate a Qilakitsoq sulla costa sud-occidentale della penisola Nuussuaq nella parte occidentale della Groenlandia. Le mummie sono state trovate in una tomba di ghiaccio nel 1972 e sono databili al 15 ° secolo. Quattro di questi corpi sono stati conservati in condizioni molto buone perchè sepolti sotto una roccia e a basse temperature cosicchè è come se fossero stati liofilizzati. Tra le sei mummie la più famosa è quella di un bambino splendidamente conservato.
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Conímbriga la città delle molte civiltà. Conímbriga si trova a 16 km da Coimbra e meno di 2 km da Condeixa-a-Nova in Portogallo, è classificato come monumento nazionale. Conimbriga è uno dei primi insediamenti pre-indo-europeo, forse fondata dai Celti, briga significa "altezza o sperone roccioso" o forse dal popolo Conii, fu conquistata dai romani nel 139 AC, oggi è uno degli insedimenti romani meglio conservati di tutto il Portogallo. Infine nel 469 cadde in mano prima agli Svevi, poi ai Visigoti ed infine agli Arabi.
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La ragazza olandese di 2000 anni fa. Yde Girl è una delle mummie di palude più famose. Scoperta in una torba vicino ad Assen nei Paesi Bassi nel 1897, è forse la più importante scoperta archeologica in terra olandese. Sebbene ,come si vedrà nella sottostante scheda, non sia l'unica mummia trovata, grazie agli studi del prof. Van der Sanden è quella da cui possiamo ricavare più informazioni su di lei, sulla sua vita, e sulla sua morte, avvenuta circa 2000 anni fa. Infine si è potuto perfino ricostruire l'aspetto di questa ragazzina.
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Anzola la citta emiliana della cultura Terramare. Terremare è una cultura sviluppatasi soprattutto nella pianura padana centrale, nell'Emilia. Risalente al Medio e Tardo Bronzo ca. 1700-1150 aC . I primi ritrovamenti,di tale cultura, vennero alla luce intorno al 1860. I loro villaggi era costituiti da palafitte situate in zone locustre o vicino a fiumi, non a caso si pensa che questa cultura sia legata al commercio fluviale. Uno dei più importanti siti scoperti fino ad ora si trova ad Anzola, fu scoperto nel 1982 dal Centro Culturale Anzolese.
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La più grande Necropoli greca in Italia. Gli archeologi hanno scoperto, nel 2008, una necropoli del 5 secolo AC nei pressi del sito della antica colonia greca di Himera, in Sicilia, Italia. "Probabilmente la più grande necropoli greca in Sicilia e in Italia" ha dichiarato Stefano Vassallo, l'archeologo guida della squadra che ha fatto questa importante scoperta. I ricercatori pensano siano gli scheletri dei soldati che morirono combattendo i Cartaginesi nel 480 aC nella battaglia descritta da Erodoto di Alicarnasso, storico greco.
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Il libro di Oera Linda e La città di Atland. L'opera è un manoscritto controverso che contiene temi storici, mitologici e religiosi, venuto alla luce nel XIX secolo. Il manoscritto porta la data corrente del 1256 sebbene moderne analisi linguistiche sostengono sia una bufala. I temi trattati presentati all'interno hanno fatto si che nel 1970 abbia vissuto una rinascita della sua popolarità nel mondo. Il libro racconta la storia di una grande civiltà perduta tramite una raccolta di manoscritti che sarebbero stati redattii da più persone tra 2194 aC e il 803 dC.
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Glauberg è un oppidum celtico sito in Assia, Germania e consiste in un insediamento fortificato e diversi tumuli sepolcrali; scoperto nel 1890 è considerato il sito celtico più importante in Europa che ha fornito agli studiosi considerevoli informazioni sulla sepoltura, scultura e architettura celtica. Un sito unico che ha portato alla luce il famoso Principe di Glauberg assimilabile alle stesse influenze culturali del Guerriero di Hirschlanden e quello di Capestrano. L'altipiano fu occupato per la prima volta nel neolitico da genti appartenenti alla cultura di Rössen.
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Corfinium la prima capitale d'Italia. Corfinium era una città antica in Italia, sul versante orientale degli Appennini, ad est di Roma, ora sarebbere in provincia dell'Aquila. Dopo lo scoppio della guerra sociale, nel 90 aC, tra popoli italici e romani, i primi scelsero la loro capitale, e la sede del loro governo, in questi ruoli fu destinata proprio Corfinium. Quest'ultima divenne la capitale permanente del popolo Italico, e per antonomasia la rivale di Roma, tanto da cambiare il suo nome in Italica, e disponendo di strutture ed edifici pubblici invidiabili.
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Çatalhöyük è una città dell'Anatolia che risale originariamente al 9000 a.C., situata a 60 chilometri a sud della città di Konya. E' stata scoperta alla fine degli anni 50 da James Mellaart che vi ha condotto scavi tra il 1961 ed il 1965. L’antica città occupava una superficie di 600m per 350m, era costruia con logica completamente diversa da quella moderna: assenza di aperture verso l'esterno e porte a livello del terreno, case monocellulari addossate una all'altra, sul tetto avveniva la circolazione da un edificio all’altro, nonché gran parte delle attività domestiche.
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Un dilettante ricercatore britannico ha portato alla luce grazie all'aiuto del suo metal detector il più importante tesoro archeologico anglosassone mai scoperto. A luglio nella contea inglese dello Staaffordshire mentre perlustrava il campo di un amico, Terry Herbert, è incappato in 1.350 oggetti d'oro e d'argento risalenti probabilmente al settimo secolo. La scoperta, la cui importanza è paragonabile a quella della tomba di Tutankamen, e di circa 5 chilogrammi d'oro e 2,5 d'argento oltre ad una grande quantità di pietre preziose.
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Akhenaton sembrerebbe essere il padre di Tutankhamon, un enigma che dovrebbe aver trovato soluzione, alla luce di un ritrovamento casuale dell'equipe di Zahi Hawass. Recentemente è stato rinvenuto nel magazzino del sito archeologico di El Ashmunein (250 km a sud della capitale), la parte mancante di una lunga epigrafe, che, combinata con quella già nota, rivela un dato di portata storica straordinaria: Akhenaton, il faraone Eretico primo monoteista della storia, fu il padre naturale di Tutankhamon (Tut Ankh Amon).
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I Giganti di Monte Prama sono sculture sarde scoperte casualmente nel marzo del 1974 presso un terreno agricolo del comune di Cabras, in provincia di Oristano. Dimenticati o occultati per lunghi anni... attualmente sono in corso di restauro mediante l’assemblaggio di circa 5172 frammenti, tra i quali 15 teste, e 17 busti. A seconda delle ipotesi la datazione, oscilla dal VIII secolo a.C. al IX o addirittura al X secolo a.C., ipotesi che ne fanno comunque le più antiche statue del bacino mediterraneo occidentale, ed antecedenti ai famosi Kouroi greci.
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I primi cavalieri erano kazaki. Anche se disegni di cavalli apparivanoo in una grotta in una raffigurazione dell'arte paleolitica già nel 30.000 aC, ciò è dovuto al fatto che venivano cacciati per le carni. Si è scoperto però che la cultura Botai, Kazakistan settentrionale, allevava i cavalli già nel 3.500 aC, cioè 1.000 anni prima di quanto la comunità scientifica credesse. Si pensa che la maggior parte dei cavalli utilizzati furono probabilmente della specie selvatica, Equus ferus. I Botai vedevano il cavallo come un sostentamento vitale ec indispensabile per il proprio popolo
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La fossa dei 45 teschi. Almeno 45 scheletri smembrati sono stati scoperti in una fossa nel giugno 2009. Il sito si trova nel Dorset. Per gli archeologi la divisione teschio-corpo potrebbe avere più significati, le ipotesi sembrano indicare un "evento catastrofico" come una malattia o un'esecuzione. Sicuramente della sepoltura, nella ormai famosa e conosciuta zona di "Ridgeway Hill", si saprà di più quando la fossa avrà una datazione precisa in quanto alcuni studiosi la fanno risalire alla tarda età del ferro altri invece alle prime colonizzazioni romane.
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La leggendaria città di Rama. Nella Val di Susa vicino al " Bosco di Maometto" (trattato in un altra scheda) è possibile vedere strutture megalitiche fatte con massi di grandi dimensioni di cui si ignora l'età, forse attribuibili all' Età del Bronzo, del II millennio A.C., ho forse attribuibili alla mitica città di Rama. Certo è che vi sono sparse nella zona buchi nella roccia, grandi anche 20 cm e ruote scolpite nella roccia, databili a 3500 anni fa e sicuramente fatte dll'uomo, ma queste rovine restano ancora avvolte nel mistero per archeologi e studiosi
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Göbekli Tepe è una straordinaria scoperta in Turchia di un edificio di culto risalente al 9000 a. C. Nel sud della Turchia, a Göbekli Tepe, nella zona nota come "Monte dell’ombelico", è stata riportata alla luce dall’equipe di ricercatori del Dai (Istituto Archeologico Tedesco di Istanbul) e del Museo di Urfa sotto la direzione dell’archeologo tedesco Klaus Schmidt, una gigantesca e misteriosa opera architettonica.La campagna di scavo, iniziata nel 1994, ha subito rivelato la presenzadi reperti eccezionali e unici nel loro genere: una struttura templare,costituita da 240 pilastri alti circa 4 metri...
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