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I dinosauri erano arancioni e con le piume

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9997_dinoUna scoperta rivoluzionerà presto il modo di vedere i dinosauri. L'Università di Bristol sono riusciti ha capire che il dinosauro Sinosauropteryx, scoperto nel Nord della Cina 15 anni fa, non solo era piumato come già si supponeva ma era anche di colore arancione. Questa nuova scoperta rivoluzionerà completamente il pensiero sulla fisionomia degli antichi dinosauri, e tutto ciò lo si deve ad un piccolo fossile di 125 milioni di anni scoperto nella regione cinese di  Liaoning.

Articolo di Repubblica

A vederlo forse, il Sinosauropteryx, non avrebbe fatto timore come i suoi cugini più grandi pur essendo anch' esso un terribile carnivoro. E questo per il suo colore che, per la prima volta nel mondo dei dinosauri, è stato determinato con precisione. La scoperta è stata realizzata da ricercatori dell' Università di Bristol che sono riusciti a capire che il dinosauro piumato, scoperto in Cina circa quindici anni fa, era a fasce bianche e arancioni e possedeva una coda ad anelli dove si alternavano i due colori. La "prima lucertola cinese con le ali" - questo il significato del suo nome - visse durante il Cretaceo (un periodo geologico collocabile tra 145 e 65 milioni di anni fa) ed era lungo circa un metro. I paleontologi sono riusciti, con la medesima tecnica, a ricostruire anche il colore di un uccello, il Confuciusornis - esemplare importante perché il primo noto con il becco e dotato di una struttura particolarmente adatta al volo - che visse più o meno a contatto con gli ultimi dinosauri, il quale aveva un piumaggio a macchie bianche, nere e arancioni. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature.

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La possibilità di ricostruire il colore di un dinosauro vecchio di 125 milioni di anni si è reso possibile grazie ad uno studio eseguito al microscopio elettronico sulle strutture che pigmentavano le piume o quel che erano i primi elementi del piumaggio. Spiega Michael Benton, responsabile della ricerca: «Siamo riusciti a studiare le strutture rimaste intatte anche dopo milioni di anni perché sono corpuscoli solidi presenti nei melanosomi, i quali a loro volta fanno parte delle cellule delle piume e determinano il colore delle stesse. Essi hanno permesso di avere la certezza che alcuni dinosauri avevano un piumaggio, perché quel tipo di melanosomi sono presenti solo nelle penne. Se avessimo avuto a che fare con una pliche della pelle di tessuto connettivo non avremmo incontrato quei particolari organuli. Tutto ciò è un elemento importante perché la presenza delle piume sui dinosauri è da lungo tempo oggetto di diatribe tra i paleontologi». Oltre al colore infatti, per i ricercatori di Bristol c' è anche un altro elemento importante da sottolineare in questa ricerca. Il fatto che le piume siano presenti in dinosauri molto più antichi di quelli che iniziarono a mettere le ali, significa che le penne non sono in stretto collegamento con il volo, ma forse avevano un compito di livrea o di copertura contro il freddo. «Noi pensiamo che le penne siano sorte soprattutto per attirare individui di sesso contrario, come anche oggi succede per molti animali», ha spiegato Benton. Lo studio è risultato molto complesso perché non è stato semplice interpretare la struttura dei corpuscoli, in quanto nei melanosomi non c' è colore in senso stretto, ma sonoi tipi di melanosomi che hanno permesso ai ricercatori di risalire alla varietà di colori. Da quando venne scoperto, si è molto dibattuto se il Sinosauropteryx avesse avuto o meno le piume, data la presenza di strutture fossilizzate simili ad esse. Ora c' è la certezza che esso le possedeva. La loro presenza potrebbe far pensare che almeno alcune specie dinosauri siano stati animali a sangue freddo e che le piume servissero a mantenere una certa temperatura corporea. Secondo alcuni paleontologi le piume erano presenti anche sul corpo del Tyrannosaurus rex, ma lo ricoprivano soprattutto durante l' età giovanile.

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Articolo di LUIGI BIGNAMI da Repubblica.it

Articolo della Stampa

E’ un animale vissuto 125 milioni di anni fa, ha detto il team anglo-cinese che ne ha dato notizia sul sito della rivista «Nature»: era grande più o meno come un tacchino ed era carnivoro; si nutriva soprattutto di lucertole e di altre piccole prede. Aveva una specie di criniera sulla testa e sul dorso e la coda a strisce color ruggine e bianche.La scoperta è importante, perché la presenza delle piume (simili a setole) potrebbe essere decisiva per fornire solide basi a una teoria tanto antica quanto mai provata: che gli uccelli discendono dai dinosauri, ovvero dai «Teropodi», gruppo di piccoli dinosauri carnivori cui Sinosauropteryx apparteneva. Le piume, nel suo caso, erano color ruggine, per essere più precisi (e raffinati) color zenzero. Oggi ovviamente il colore non si distingue più, ma gli scienziati lo hanno dedotto studiando i «melanosomi», strutture microscopiche ancora osservabili al microscopio elettronico, che contengono la melanina, il pigmento che determina il colore dei capelli e dei peli.I melanosomi hanno forma differente a seconda che producano il nero (sono più allungati) o il rossastro, nel qual caso sono più tondeggianti. Gli scienziati avevano cominciato a studiare i fossili straordinariamente completi di un uccello trovato anch’esso in quell’area (il Confuciusornis, vissuto durante il Cretaceo), scoprendo che aveva entrambi i tipi di melanosomi. Quando hanno rivolto l’attenzione al Sinosauropteryx hanno scoperto che nelle setole aveva melanosomi tondeggianti.

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«Qualcuno ci ha criticato – ha spiegato Mike Benton dell’università di Bristol, che coordina la ricerca – dicendo che le strutture coperte di spine che abbiamo trovato potrebbero essere tessuto connettivo tagliuzzato. Ma la scoperta dei melanosomi dimostra che alcuni dinosauri erano piumati. Se si fosse trattato di pliche della pelle – ha aggiunto – o di tessuto connettivo, non avrebbero avuto dei melanosomi». La scoperta, aggiunge, contribuisce a risolvere anche un dibattito di vecchia data, quello sullo sviluppo e sulla funzione originale delle piume: «Ci si chiedeva se fossero nate come strutture di volo - ha detto Benton - per l'isolamento termico o come display colorato. Ora sappiamo che è quest'ultima la loro funzione originaria: avevano uno scopo ornamentale. Solo più tardi le piume sono diventate utili per il volo».
La scoperta dei ricercatori dell'università di Bristol, dell'Istituto di paleontologia e paleoantropologia di Pechino, dell'University College Dublin e della britannica Open University ha emozionato molti studiosi: il paleontologo bavarese Richard Butler ha detto che si potrà cominciare a lavorare per ricostruire i tipi di colore in alcune specie di dinosauro e per iniziare a capire come quei modelli di colore possano funzionare da camuffamento o ornamento. Le proto-piume, dicono altri paleontologi, sono una caratteristica ereditata da un animale vissuto presumibilmente 200 milioni di anni fa. Molti dei ritrovamenti di «dinosauri piumati» avvengono nella provincia del Liaoning, grazie alle particolari condizioni geologiche: i contadini scavano migliaia di buche, alla ricerca dei fossili, sperando di essere fortunati come il collega che trovò il primo Sinosauropteryx nel 1996. Magari li sognano di notte, come sembra far credere il più enigmatico e breve dei racconti, quello di Augusto Monterroso, che venne apprezzato da Calvino e Garcia Marquez: «Quando si svegliò – diceva - il dinosauro era ancora lì». Magari arancione. Ma è impossibile, perché i dinosauri vissero molto prima che comparisse l’uomo sulla Terra.

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Articolo di CARLO GRANDE da LaStampa.it

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