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Le Origini dell'identità Croata in una Tavola del XII secolo

Alfabeto-glagoliticoLa tavola di Baška è uno dei primi reperti che riporta una iscrizione della lingua croata. La tavola, databile al XII secolo, è stata ritrovata nel 1851 a Jurandvor, presso Bescanuova (in croato Baška), nel pavimento della chiesa romanica di Santa Lucia. A partire dal 1934 la stele è conservata presso l'Accademia croata delle Scienze e delle Arti a Zagabria. L'iscrizione è scritta in Alfabeto glagolitico e sancisce la donazione di alcuni terreni da parte di Demetrius Zvonimir alla chiesa benedettina al tempo dell'abate Drzhiha.

Le ossa oracolari, la più antica scrittura cinese

L9890_ossae ossa oracolari sono ossa o gusci inferiori di tartaruga con scritte le formule per la divinazione, databili soprattutto durante la fine della dinastia Shang. Le ossa oracolari sono i primi simboli e scritti indentificabili come le prima e più antica scrittura cinese, esse contengono informazioni storiche, come la genealogia completa della dinastia reale Shang; inoltre hanno confermato l'esistenza della dinastia Shang che fino alla loro scoperta non poteva essere confermata con nessun reperto.

Le antichissime incisioni di Blombos

9929_blombosBlombos è una grotta in roccia calcarea sulla costa meridionale del Capo in Sud Africa. Si tratta di un sito archeologico reso famoso dalla scoperta delle incisioni e attrezzi di 77.000 se saranno poi confermate le prove di strumenti da pesca databili addirittura al 140000 anni fa, è ovvio suppore per questo di essere di fronte all'insiediemento umano più antico ritrovato finora. Ad oggi, il sito di Blombos, supera di almeno 40000 anni le pitture più antiche rinvenute finora in tutta Europa.

L'ascia votiva di Arkalochori

9930_asciaL'ascia di Arkalochori è una doppia ascia votiva, probabilmente fatta nel II millenio A.C., fu scoperta nel 1934 in una cava di Arkalochori nell'arcipelago di Spyridon Marinatos appartenente all'isola di Creta. La sua importanza si deve soprattutto alla presenza di un iscrizione di 15 simboli, poichè tra questi vi sono caratteri minoici della lineare A ma soprattutto caratteri presenti anche nel disco di Festo, l'ascia risulta così una prova determinante per la veredicità del reperto trovato a Festo.

Il Prisma di Sennacherib

Il-Prisma-di-SennacheribIl Prisma di Sennacherib o Prisma di Taylor dal nome dello scopritore il colonnello Taylor che nel 1830 rinvenne il reperto fra le rovine del palazzo di Sennacherib a Ninive attuale Irak, antica capitale dell'impero Assiro. Alto 38 cm e largo 14 ed è stato datato al 689 a.C.. Nelle facce sono incise le cronache delle otto campagne militari che il sovrano assiro Sennacherib intraprese contro le popolazioni che si rifiutarono di sottomettersi alla dominazione. La terza di queste campagne fu contro il regno di Giuda guidato da Re Ezechia.

Il cilindro di Ciro il Grande

0a_00aa_003ilcilindro.jpgIl cilindro di Ciro il Grande, è un documento creato dal re persiano Ciro il Grande, deve il suo nome alla forma di cilindro, è di argilla ed è inciso in accadico con una scrittura cuneiforme. Il cilindro è stato creato in seguito alla conquista persiana di Babilonia nel 539 aC, quando Ciro rovesciò Nabonide, re babilonese, ponendo fine alla neo-Impero Babilonese. Il testo del cilindro denuncia la cattiveria di Nabonide  e  la grandezza di Ciro, il quale ha migliorato la vita dei cittadini di Babilonia, con leggi giuste e corrette.

I dischi di Spider Rock

0a_00aa_010_adisc.jpgI dischi di Spider Rock. Tra il 1902 e il 1910 tre misteriose pietre sono state scoperte in tre diverse Contee del Texas centrale da Dave M. Arnold e dai proprietari terrieri locali. Tutte e tre le scoperte hanno suscitato interesse e vaste cacce al tesoro, due delle quali finanziate dal Dr. Caleb Lafon Terrell di Haskell, Texas, fino alla sua morte avvenuta l'8 maggio 1909, purtroppo il terzo disco fu scoperto nel 1910. Tutt'oggi i simboli dei dischi non sono stati ancora completamente decifrati, ne si riesce a dar loro una data

La scrittura Indo

0a_00a_aaaaindo.jpgLa scrittura Indo fa riferimento a brevi sequenze di simboli connessi , in uso tra il 26 e il 20 ° secolo AC, nelle civiltà della Valle dell' Indo. Nonostante i molti tentativi di decifrarla ciò non è ancora avvenuto, poichè le difficoltà nascono dal fatto che la lingua di base non è nota, e vi è la mancanza di scritti bilingui. Ma forse, è notizia di pochi giorni fa, questa antica scrittura che sfida da generazioni gli archeologi,  svelerà i suoi segreti grazie ad un computer e ad un programma dell'informatico Rajesh Rao dell'Università di Washington.

Vero Beach incisione su osso

0a_00a_aabeavero_1.jpgL'incisione su osso di Vero Beach è per molti studiosi a più antica, più spettacolare e rara opera d'arte in America poichè nessuna figura simile è mai stato trovata e autenticata negli Stati Uniti. Questo reperto è stato trovato in Florida da un ricercatore di fossili dilettante, J. Kennedy e metterà Vero Beach nei libri di testo per gli anni a venire poichè rappresenta secondo i maggiori esperti della University of Florida come Barbara Purdy e non solo, la prova che l'uomo conviveva con animali preistorici più di 13.000 anni fa.

Le misteriose incisioni del Finalese

0a_00a_aaconche_6.jpgIl Ciappo delle Conche è vicino a Finale Ligure in provincia di Savona. Questa zona rocciosa è senza vegetazione e nasconde molte sorprese, infatti su di essa si possono vedere ancora oggi sebbene poco visibili interessanti incisioni rupestri e piccole vasche circolari. Le incisioni rupestri sono al centro di una discussione poichè nel 1883 furono scoperte da A.Issel che le identificò come primitive ma a metà del '900 molti studiosi incominciarono a pensare che esse fossero molto più moderne, sebbene tutt'oggi vengono indicate come incisioni primitive.

La scrittura Rongorongo

rongorongo.jpgRongorongo conosciuta anche come ko hau rongo rongo è la scrittura dei nativi dell'Isola di Pasqua. Incisa su tavolette di legno, si tratta di una scrittura con andamento bustrofedico che è stata solo in minima parte decifrata. Tutto il legname presente sull'isola era completamente distrutto e azzerato già nel diciottesimo secolo. Eppure, in una lettera del dicembre 1864, il monaco Eugenio Eyraud menziona l'esistenza di centinaia di tavolette di legno coperte di geroglifici. Oggi solo 26 sono sopravvissute, sparse in musei e collezioni private.

Tavoletta di Dispilio

tavoletta-dispilio.jpgLa tavoletta di Dispilio, conosciuta anche come disco o scrittura di Dispilio, è una tavoletta di legno con iscrizioni (charagmata), rinvenuta durante gli scavi di un insediamento neolitico nell’omonima città greca vicino al lago Kastoria. La tavoletta rinvenuta al livello della cultura Vinca è stata data al carbonio 14 dall’equipe del prof. Hourmouziadis e risale al 5260 a.C. L’insediamento ancora più antico 6500 a.c., scoperto nel 1937, dopo un periodo di grave siccità che aveva fatto abbassare notevolmente il livello dell’acqua del lago Kastoria.

Lo Zodiaco di Karanovo

karanovo-zodiac.jpgIl Disco di Karanovo o Zodiaco di Karanovo è un epigrafe in creta presumibilmente del calcolitico rinvenuta nel sito omonimo nei pressi della città di Nova Zagora in Bulgaria. “Karanovo si riferisce alla Cultura di Karanovo (dal sito di Karanovo, in Bulgaria, 6200 - 5500 a.C. circa), per le fasi del neolitico antico (Karanovo I-II) e del neolitico recente (Karanovo III-IV).” Come per reperti simili quali le tavolette di Tartaria e il disco di Festo non esistono ancora interpretazioni certe ma solo ipotesi. Il disco ha la dimensione di 6 cm di diametro e 2 cm di spessore.

La stele di Lemno

0_01_0a_lemnia_7.jpgLa stele di Lemno fu trovata  nel 1885 a Kaminia, provincia di Lemno prefettura di Lesbo,Altre scoperte furono fate da archeologi italiani nel medesimo sito, nel 1928 infatti vengono alla luce parti di vaso con la stessa scrittura. questo dimostro che effettivanemte la lingua di Lemno era del tutto differrnte dalle altre delle isole o delle penisole greche. Ma non solo vi è il mistero di come sia sorto tale linguaggio, poichà la cosa strordinaria è la lingua dell'isola è molto simile a quella etrusca confermando così la probabile origine orientale del popolo degli  Etruschi.

La Planisphere tablet

0aa_la_planisphere_tablet__.jpgLa Planisphere tablet era una delle tante misteriose tavolette lasciataci da le popolazioni mesopotamiche, databile VII secolo A.C.. Molte furono scritte con  caratteri cuneiformi  in sumerico, babilonese, assira e civiltà ittita della Mesopotamia regione. Noi oggi possediamo decine di migliaia di tavolette scritte, ma purtroppo molte volte ne ignoriamo i contenuti. Alcuni ricercatori però sembrano averne decidrata una , facendo una scoperta straordinaria perchè questa tavoletta, rivelerebbe come un asteroide distrusse le città di Sodoma e Gomorra.

Bastoni di Ishango

bastoni-di-ishango.jpgI bastoni di Ishango, due ossa scoperte in Congo rilanciano l’ipotesi sull’origine della matematica. Senza aver mai messo piede in Africa Darwin aveva già capito tutto: era lì che bisognava cercare l’origine dell’umanità. Il nostro albero genealogico da Lucy, con i suoi tre milioni e mezzo di anni, a Roumai, vecchio di sette milioni di stagioni, continua a infrondarsi in quella terra delle meraviglie antropologiche che è l’Africa Orientale. Adesso si affaccia e si discute di un’altra ipotesi affascinante, sconvolgente:...

Il Khipu

0a_quiput.jpgIl khipu (chiamati anche  quipu o quipo) sono l'unico sistema di scrittura precolombiana conosciuto in America del Sud , forse, sistema di scrittura non è la frase corretta ma i quipus erano chiaramente un sistema di trasmissione di informazioni. Un quipu è essenzialmente un gruppo di corde di lana e cotone legate insieme. Le corde sono tinte in vari colori, e sono unite in molti modi diversi, inoltre lungo le corde vi sono nodi di vario numero e dimensione forse per esprimere valori numerici. Vi sono quipu formati anche da più di 2000 corde.

Tavolette di Tartaria

Le tavolette di Tartaria, scoperte a circa 30 chilometri dal noto sito di Alba Iulia a Tartaria in Romania associate alla cosiddetta cultura Vinca. Recano incisi simboli che sono stati oggetto di notevoli controversie tra archeologi, alcuni dei quali sostengono che rappresentano la prima forma di scrittura conosciuta in tutto il mondo. Le tavolette sono state trovate nel 1961 in una sepoltura a circa 30 chilometri dal noto sito di Alba Iulia. Nicolae Vlassa, archeologo presso il Museo di Cluj,

Brotlaibidole tavolette enigmatiche

Brotlaibidole i misteri delle tavolette enigmatiche. Strani segni dall'Età del Bronzo un codice sconosciuto fu inciso per secoli su reperti diffusi in mezza Europa. Dal Museo dell'Alto Mantovano l'idea di unire le conoscenze per dare una risposta, un progetto internazionale a guida italiana sta cercando di decifrarle.  MANTOVA - Quattromila anni fa, in piena Età del Bronzo, le popolazioni dell'Italia centro-settentrionale e quelle di una vasta area dell'Europa centro-orientale avevano un codice in comune.

Mistero della pietra di Beverly

Il mistero della pietra di Beverly. In tutte le scuole, negli states, da bambino impari il nome del primo esploratore europeo a visitare lo stato americano del Kansas, il conquistatore spagnolo Francisco Vázquez de Coronado, che ha esplorato lo stato nel 1541, almeno in base alla maggior parte dei libri di storia. Ma è stato lui a portare questa pietra? Dopo sette anni di ricerca, lo storico amatoriale Dean Jeffries ha suggerito una diversa teoria... un’ipotesi che mette in Kansas gli europei più di 1000 anni prima dal viaggio di Coronado.

Tavolette nuragiche di Tzricotu

Tavolette nuragiche di Tzricotu. La storia del ritrovamento delle tavolette in bronzo nel comune di Cabras, (Oristano) in località Tzricotu, inizia ufficialmente nel 1996, quando due professori di liceo oristanesi Gianni Atzori e Gigi Sanna scrivono un libro intitolato "Omines dal Neolitico all' eta' Nuragica" (edizioni Castello) i due autori non danno molte spiegazioni sulla provenienza del repertodel quale mostrano la fotografia, non spiegano né dove si trovano letavolette, né chi le possiede, né quando e come siano state ritrovate

Il Monolite di Pokotia

Il Monolite di Pokotia noto anche come Monumento di Pokotia, è una antica statua di pietra scoperta nel 2002, nel sud di Tiahuanaco (Tiwanaku), in Bolivia.Insiema a questa statua è stata rinvenuta anche una ciotola, con incisi(sia sopra la statua che ai bordi della ciotola) segni cuneiformi,inquietantemente simili ai simboli dell'impero sumerico oprotosumerico, questo vaso fu in seguito chiamato Fuente Magna. Le Americhe, prima di Cristoforo Colombo, erano abitate da civiltà sumeriche avanzate?
   
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Re:Pintadera iranica 30.1.2010 18:59 Manuel
Ciao Ptah grande idea la scheda sulle Pintadere, segnalo alcune rinvenute in Costa Rica Esposte al Museo dell' Oro Precolombiano http://www.prehispanicpottery...
Re:Pintadera iranica 30.1.2010 18:49 Sarah
Altre Pintadere dalle Canarie Sembra anche che qualcuno le venda, speriamo non siano autentiche! http://1.bp.blogspot.com/_LvSxMZsWErY/SmONqnyRxaI/AAAAAAAAANA/h...
Re:Pintadera iranica 23.1.2010 18:45 Gabriella
Mi aggiungo volentieri alla discussione con la Pintadera conservata al Museo Canario http://www.laguiadegrancanaria.com/ocio/pintadera4.jpg Segnalo inoltre l...
Pintadera iranica 15.1.2010 22:16 Redazione
Ottimo Ptah, sulla Pintadera segnalo un interessante articolo di Giorgio Cannas (http://gianfrancopintore.net/index.php?option=com_content&view=article&id=81:guarda-u...
La Pintadera 14.1.2010 22:53 Ptah
Cosa ne pensate di dedicare una scheda alla Pintadera ? straordinari manufatti generalmente d’argilla, usati forse per stampare tessuti o come suggerito per i tattoo,...
Re:Il teschio di Mitchell/Hedges 14.1.2010 22:47 Quetzacoatl
Si, intendevo grazie ad entrambi. Mi trovi assolutamente d'accordo con quanto hai riportato, che poi è in parte la documentazione che avevo letto in proposito. C...
Re:Il teschio di Mitchell/Hedges 14.1.2010 18:18 die2878
Ciao in verità io sono parte della redazione :-D In realtà il teschio di Mitchell/hedges è autentico come opera ma non potendo datarlo non si può ammettere la sua ...
 
 
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