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Il decalogo di Newark e le tribù perdute d’ Israele

pietra-del-decalogoLe pietre di Newark costituiscono un “tesoro” controverso composto da una ciotola, una scatola in arenaria e due pietre: una trapezoidale e un’altra raffigurante l’immagine di Mosè, entrambe incise con iscrizioni in ebraico. Scoperte da David Wyrick, nel 1860, in un tumulo del Newark, ebbero un’eco immediata e vivacissima. Il contesto, infatti, suggeriva un legame tra gli ebrei e la cultura indiana Hopwell che prosperò tra il 300 a.C. e il 700 d.C. I costruttori dell’antico tumulo erano dunque le “tribù perdute di Israele”?

La pietra runica di Heavener e il misterioso omicidio di La Salle

Heavener-stoneNel 1983, il Dottor Lee Woodard si trasferì a Heavener, Oklahoma, sede del “Heavener runestone State Park“, dove si erge una grande lastra incisa con un’iscrizione runica fonte di fervide polemiche. Il professore si dedicò con entusiasmo allo studio dello strano script, avvalendosi delle sue competenze filologiche  e giungendo di fatto a una scoperta straordinaria: la pietra runica cela il segreto che sta alla base della tragica spedizione di La Salle del 1685. Qual è la relazione tra il misterioso codice e lo storico evento?

La pietra Bat Creek e il retaggio di Mosè tra gli indiani Cherokee

Bat-Creek Nel 1889, a circa 40 miglia a sud di Knoxville, nel Tennessee, e precisamente nella Loudon Country, dove il Bat Creek confluisce nel Tennessee River, fu portata alla luce una pietra misteriosa con un intaglio in un alfabeto sconosciuto del tutto incomprensibile. Un rapporto sul ritrovamento e un’illustrazione raffigurante l’incisione furono inviati al Smithsonian Institute di Washington che la classificò ufficialmente come appartenente alla tribù indiana dei Cherokee ignorando che lo script nascondeva gli oscuri segreti di una storia millenaria.

I celti in Oklahoma? Misteriose incisioni Ogam

celti-in-OklahomaUn documentario dell’ex giornalista televisivo Scott Monahan ha recentemente riacceso la discussione riguardo alla presenza dei Celti in America in epoca precolombiana. Il giornalista è partito dallo studio di alcune incisioni rupestri rinvenute in Colorado e ad Oklahoma Panhandle e, analizzando costellazioni incise nella roccia e rilievi antropomorfici, è giunto alla conclusione che le navigazioni transatlantiche abbiano avuto origine a partire dal Medioevo o addirittura prima della nascita di Cristo.

Greci nel Nuovo Mondo. Ulisse fu il primo a scoprire l’America?

greci-in-americaNel 1519 l’ambizioso Hernàn Cortés riuscì a conquistare l’immenso impero azteco con poche centinaia di conquistadores e numerosi pezzi di artiglieria: all’inizio lo spagnolo fu scambiato per il dio dalla pelle bianca Quetzalcóatl, che era “venuto da est e a est era tornato”. A questo proposito, Bernal Diaz, uno dei conquistadores al seguito di Cortés, nelle sue cronache intitolate “La conquista della Nuova Spagna”, riporta un episodio curioso avvenuto durante una spedizione nel territorio azteco.

Misteriose tracce di civiltà fenicia in Oklahoma?

fenici-in-OklahomaPochi anni fa, lo scrittore e giornalista americano David Campbell, appassionato di storia e archeologia, durante una raccolta d’informazioni su siti simili a quello individuato da Gloria Farley e le sue splendide “Grotte di Anubis”, fu contattato da un abitante di Colbert, Oklahoma, che in una cava tra le montagne Kiamichi aveva rinvenuto alcune tavolette incise con simboli sconosciuti, insieme ad alcuni teschi e ossa che disse appartenenti al misterioso “piccolo popolo” americano.

L'ammiraglio cinese Zheng He giunse in America nel 1421?

9975_1421.jpgL'ammiraglio cinese Zheng He giunse in America nel 1421? Agli inizi del 1400 l'ammiraglio cinese Zheng He compì molte spedizioni via mare, giungendo anche in Africa e secondo Gavin Menzies nel 1421 persino in America. Sebbene questa ipotesi abbia avuto un certo seguito e sia comparsa una mappa cinese con disegnata l'America e l'Antartide, le prove non sono affatto così chiare. La mappa si è rivelata un falso e le teorie del libro di Menzies sono apparse a studiosi e storici come ipotesi solo fantasiose e senza una base concreta.

I romani in Islanda

0a_00aa_003bislanda.jpgI romani in Islanda. Nel XX secolo in uno scavo archeologico sul costa del sud-est dell'Islanda venne portato alla luce un antoniniano romano del 276-282 DC. Il sito dello scavo era una fattoria le cui fondamenta sono state gettate ai tempi dei coloni norvegesi prima del 930 AD. Più tardi, nel 1923, un Diocleziano 284-305 DC è stato trovato su una spiaggia a circa 20 Km dalla città di Bragdavellir che non era lontano dal primo ritrotrovamento. Nel 1933 una Aureliano 270-275 DC è stato scoperto nello stesso sito della prima moneta.

La Los Lunas la roccia del Decalogo

0a_00aa_003lunas.jpgIl Los Lunas la roccia del Decalogo è un grande masso sul lato di una montagna, vicino a Los Lunas, New Mexico, a circa 35 miglia a sud di Albuquerque, che reca una iscrizione molto particolare. L'iscrizione è interpretata da alcuni come una versione ridotta del Decalogo o Dieci Comandamenti, scritta in Paleo-ebraico, inoltre appare ben 4 volte il tetragramma YHWH cioè "Signore". La pietra è controversa in quanto alcuni studiosi sostengono che l'iscrizione sia la prova di un contatto nelle Americhe precedente il 1492.

La misteriosa torre di Newport

0a_00aa_006aaanewp.jpgLa Torre di Newport è una torre rotonda in pietra situata in Touro Park a Newport, Rhode Island (USA). Da molti è considerato un mulino a vento costruito nella metà del 17 ° secolo. Tuttavia, alcuni studiosi affermano che la torre avrebbe avuto altre funzioni, mentre altri vedono in lei la prova di un contatto Europa - America prima di Colombo. La torre è comunque uno degli edifici più vecchi d'America. La torre si trova in Mill Street, circondata da uno storico quartiere residenziale sulla collina, sopra il porto turistico che sorge in Narragansett Bay,

Il villaggio vichingo di Anse aux Meadows

0a_00aa_007lanse_auxm_1.jpgL'Anse aux Meadows (pronunciato anche "Meduse Cove") è un sito archeologico di un villaggio vichingo sulla punta settentrionale dell'isola di Terranova, nella provincia canadese del Labrador. Scoperto nel 1960, l'unico noto in Nord America al di fuori della Groenlandia. Il sito resta l'unico esempio ampiamente accettato di contatto trans-oceanico pre-colombiano, Nel 1960, i resti di un villaggio vichingo sono stati scoperti dalla esploratore norvegese Helge Ingstad e da sua moglie Anne Stine Ingstad, un archeologo.

Ananas e Mais nell'Antico Egitto

ananas-mais-egittoDal Blog di Adriano Forgione. Ananas e Mais nell’Antico Egitto. Durante il mio ultimo viaggio in Egitto ho scoperto alcuni particolari sfuggiti ai miei colleghi italiani e stranieri in grado di sovvertire la storia della navigazione. Secondo la versione ufficiale della storia, prima dell’arrivo di Colombo in America, nessuno era a conoscenza dell’esistenza del continente americano e le civiltà che si svilupparono prima del 1492 vissero in un “beato” isolazionismo ignare di grandi culture che sorgevano e collassavano sul suolo del continente oltreoceano.

Il mistero dei Micmac

micmac.jpgIl mistero dei Micmac a cura di Alberto Arecchi. Nella prima metà degli anni Settanta un collaboratore del professor Barry Fell, di nome John William, scoprì nella Widener Library dello Harvard College una copia d'un curioso documento, stampato a New York nel 1866, incluso in un libro sugli indigeni wabanaki del Maine. Si trattava d'unsolo foglio, scritto dal missionario francese Eugène Vetromile, un sacerdote che aveva predicato agli indigeni, ed era intitolato "La preghiera del Signore in geroglifici Micmac"(1).

Le Grotte di Burrows

grotte-di-burrows.jpgLe Grotte scoperte da Russel Burrows. Nel 1982 Russel Burrows, classe 1935, già combattente in Vietnam nelle Forze Speciali e agente di custodia, rivelò pubblicamente di avere scoperto in un complesso di cavità sotterranee, durante una battuta di caccia nel sud dell’Illinois, 3–4000 frammenti di roccia, incisi con una varietà di curiosi disegni, geroglifici e scritte. La storia delle grotte Burrows è talmente strana, che non desta meraviglia il forte scetticismo suscitato. La lettura di queste pietre è conturbante: occorrerebbe una vera e propria svolta epocale, per accettarla.

La roccia di Dighton

0rock_titolo_5.jpgLa roccia di Dighton è un masso di 40 tonnellate, originariamente situata nel fiume Taunton a Berkley, Massachussetts (parte del comune di Dighton). La roccia è conosciuta per la controversia che circonda una serie di misteriose iscrizioni su di essa. Nel 1963, la roccia è stata rimossa dal fiume e si trova in un edificio costruito intorno ad essa per preservare le iscrizioni, sotto la protezione dello stato del Massachussetts. Sul terreno di questa famosa roccia si è creato il Dighton Rock State Park, una superficie di 100 acri (400,000 m²).

Le scoperte di Gloria S.Farley

Gloria Stewart Farley nacque nel 1917 a Heavener, una cittadina dell’Oklahoma, presso il confine con l’Arkansas. Suo padre, Matthew Stewart, s’era trasferito in questa cittadina come farmacista nel 1902, quando l’Oklahoma era ancora un Territorio Indiano. Dalla casa natale, Gloria poteva ammirare, verso est, la Montagna Poteau. All’età di 12 anni fu portata su quella montagna a vedere una strana pietra, liscia, posta in piedi in un dirupo, sotto la protezione d’una parete a forma di U. Su quella tavola di pietra era incisa una riga di otto strani caratteri.

La statuetta di Mulchèn

La Statuetta di Mulchèn. Nel 1954 un agricoltore cileno scoprì casualmente nella sua radura una piccola statuetta che dieci anni dopo fu data a Dillman S. Bullock, archeologo la cui fame e il cui nome è associato ad uno dei più importanti musei delle americhe, quando lo studioso analizzò il reperto scopri una cosa strabiliante La statuetta ha le dimensioni che misurano soltanto 122 millimetri di lunghezza e 33 millimetri di larchezza ed un peso di soltanto 159 grammi.

Sulle tracce dei Fenici in Brasile

Fenici in Brasile. Molti sostengono giustamente che i vichinghi giunsero in America molto prima di Colombo, ma alcune scoperte mostrano che un altro popolo è giunto nel nuovo continente e più precisamente in Brasile.. i Fenici! Questo grande popolo di navigatori sembra aver lasciato in Sud America alcune tracce di un suo remoto passaggio. Una leggendaria montagna, un volto scolpito a guardia di un sepolcro fenicio o incisione di origine non naturale?

Il cavaliere di Westford

Il cavaliere di Westford. In un a roccia lungo Depot Street nella città di Westford, appena a nord del centro del paese, circondato da una piccola catena di recinzione, vi è un piccolo monumento commemorativo. Questo bassorilievo rappresenta per molti la prova dell'esplorazione del Nord America dagli europei prima di Cristoforo Colombo. Il sito è menzionato per la prima volta nel 1883 in una stampa della storia cittadina, ed è identificato come una incisione indiana.

Scheletro con armatura Fall River

Scheletro con armatura. Nel 1832 venne alla luce una curiosa sepoltura durante gli scavi di Fall River, Massachusetts. Sfortuna vuole che tutto ciò che era nella tomba compreso i resti umani andarono perduti in un incendio del 1843. A noi di questo ritrovamento rimango 2 descrizioni: la prima del 1836 di J. Stark e l’altra del 1843 del Dottor Phineas W. Leland. Tutte e due i resoconti concordano sul modo in cui è stato trovato e come sia stato trovato, essi infatti affermano che: · il ritrovamento è avvenuto in modo del tutto casuale grazie a dei lavori di manutenzione da degli operai...

La spada di Ulen

Spada di Ulen. Una scoperta poca pubblicizzata in Europa dimostra , se ancora ce ne fosse bisogno, come i vichinghi non solo siano giunti sul territorio americano, ma si siano anche prodigati ad esplorarlo. Il 20 aprile 1911, Hans Strand scoprì una spada arrugginita e rotta nel suo campo a circa 3 miglia ad ovest della cittadina di Ulen in Minnesota. La scoperta avvenne in modo del tutto casuale e fortunoso , Strand, infatti, coltivava questo terreno già dal 1898, ma, a causa della siccità che colpì il paese nel 1911, dovette adottare un aratro che scavasse più in profondità che gli avrebbe permesso di trattenere l'umidità nel terreno e renderlo così più fertile.

Le tavole del Michigan

Le tavole del Michigan presenterebbero la prova inconfutabile che il Continente Americano fu colonizzato ben prima della scoperta di Colombo: fatte d'argilla, ardesia e rame furono estratte in diverse tombe di, forse, "indiani" nei dintorni di Detroit, nel Michigan tra il 1874 ed il 1915. Tutte le tavole erano incise in motivi ebraici, cristiani e lingue non conosciute Gli studiosi le decretarono subito false, con il giusto disappunto degli scopritori…molti anni dopo la studiosa Henriette Mertz, nel tantativo di dimostrare definitivamente e scientificamente che si trattava di falsi...

La stele di Davenport

La stele di Davenport. Nel 1874 il reverendo M. Gass, con due studenti, trovò all 'interno d 'un piccolo tumulo sepolcrale, presso Davenport, Iowa,due scheletri d 'adulti ed un terzo d 'un bambino. Nei pressi c 'erauna tavoletta incisa, con segni strani ed allora incomprensibili. La pietra è oggi conosciuta come la Stele del Calendario di Davenport. A quel tempo, suscitò grande interesse. Più tardi fu dimenticata,perché studiosi di Harvard e della Smithsonian Institution avevanodichiarato che si trattava d 'un falso.

Tavoletta Libica in Ecuador

Tavoletta Libica ritrovata a Cuenca, Ecuador. Secondo la traduzione di Clyde Keeler la scritta, in lingua libica, dice "L'elefante (aby) che sostiene la Terra sulle acque e genera i terremoti'. L'iscrizione appare simile a quella del mausoleo di Msssinissa a Thougga, in Tunisia (sec. III a.C.). (da S.D. PEET, The Mound Builders, 1892)Nel corso degli ultimi trent'anni i diffusionisti, con in testa ilprofessor Barry Fell, hanno attribuito a popoli provenienti dalMediterraneo diverse iscrizioni, ritrovate in Asia, Oceania ed America.

I Romani in America

Impero Romano in America. La scoperta nel 1886 in Texas di un antico natante romano e la presenza nello stesso territorio di monete imperiali romane dello stesso periodo suggerirebbero un antico contatto tra romani e nativi americani nel IV secolo d.C. Un incontro le cui tracce resterebbero nell'antica lingua dei Karankawa, la tribù del posto oggi estintasi. Nel giugno e agosto del 1886 alcune tempeste erosero una considerevole parte della spiaggia di Galveston Island, in Texas.

La Pietra di Kensington

La pietra di Kensington in di granito scuro, che nella forma ricorda una lapide tombale, ritrovata nel 1898 presso Kensington in Minnesota. Scoperta fra le pendici pantanose di una collina (quella che un tempo fu l’isola dove fu piantata la stele in runico) avvolta dalle radici di un pioppo. La notizia del ritrovamento fu data sui giornali all’inizio del 1899. Poiché fu subito chiaro che si trattava di un testo vikingo in runico, su due lati della stele, ne fu data immediata traduzione in svedese, norvegese e inglese

Spirit Pond Stones

Le Spirit Pond Stones sono tre pietre con iscrizioni in runico, rinvenute a Phippsburg, nel Maine nel 1971 da Walter J. Elliott Jr. Le pietre sono attualmente conservate presso il Museo di Stato del Maine,ampiamente respinte come un falso esse rappresentano un ulteriore provadel contatto fra le popolazioni scandinave e americane.Unlike the prehistoric monumental runestones raised in Scandinavia, thestones are small handheld objects, with a resemblance to medieval runicmanuscripts.

La Testa di Tecaxic-Calixtlahuaca

La testa di Tecaxic-Calixtlahuaca è un manufatto di terracotta, probabilmente parte di una figura più grossa, scoperta nel 1933, presso alcuni cimiteri pre-colombiani nei pressi della zona di Tecaxic-Calixtlahuaca nella valle di Toluca, circa 65 chiilometri ad ovest di Città del Messico. L'analisi della termoluminescenza e l' esame dei rapporti di scavo confermano l' autenticita' del reperto che varco' l' Atlantico partendo probabilmente dalle Canarie Antichi romani in Messico lo dice quest' uomo barbuto Una testina di terracotta di 1800 anni fa...

Vaso Fuente Magna

Fuente Magna, conosciuto anche come Vaso Fuente, è un manufatto attualmente al centro di numerose controversie scoperto in Bolivia. Alcune parti del vaso sarebbero scritte in caratteri cuneiformi Sumero e proto sumero. È un vaso molto grande, assomigliante a un vaso per libagioni, utilizzato probabilmente durante cerimonie religiose. Venne trovato nel 1950 da un agricoltore presso la localita di Tiwanaku.Attualmente si trova in un piccolo museo in Calle Jaén, La Paz, in Bolivia ; Museo de metales preciosos "Museo de Oro"
   
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