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Un team di ricercatori ha annunciato una scoperta sorprendente, nel corso di una presentazione scientifica a Toronto lo scorso Venerdì. Il team di ricerca, della McMaster University di Hamilton, in Canada opera in un cimitero romano presso il sito di Vagnari nel sud Italia, sotto la guida del professor Tracy Prowse, ha analizzato gli scheletri trovati ed effettuando il DNA e le prove di isotopi di ossigeno, ha scoperto che un uomo aveva una discendenza orientale da parte di madre.
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Muziris era l'antica città portuale di Malabar (Kerala), lo stato sud-occidentale dell'India, noto anche come 'Vanchi' per la gente del posto. Commerciò per 2500 anni con civiltà orientali e con l’impero Romano. Venne menzionata nel Periplo del Mar Rosso (Periplus maris erythraei), da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, da Tolomeo nella Geografia, e nella Tavola (o Tabula) Peutingeriana. Nonostante la sua importanza è stata localizzata solo poco tempo fa.
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Una conchiglia mostra un "contatto impossibile" del Paleolitico. Le Caverna delle Arene Candide a Finale Ligure, Savona, sono una grotta con una cavità di 700 metri, famosa soprattutto per i reperti e le sepolture del paleolitico superiore scoperte in essa. Il primo studioso che lavorò nel sito fu Arturo Issel, nel 1864, molti reperti furono in seguito portati al Museo Archeologico di Pegli a Genova. Tra questi vi è una conchiglia, che nasconde un segreto, infatti questa mitra si può trovare solo nell'Oceano indiano. Ma chi o come arrivò in Liguria?
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La pietra che lega Egitto e Israele. Anche se le relazioni israelo-egiziane sono state gelide negli ultimi anni, i legami tra le due terre sono stati molto vivaci nel 3.000 aC, durante la prima età del Bronzo almeno questo è il pensiero secondo la Tel Aviv University e l'University College di Londra, gli archeologi, infatti, hanno scoperto un raro frammento di pietra, lungo quattro centimetri, nel punto in cui il fiume Giordano sfocia nel lago di Tiberiade. Il pezzo è parte di una lapide scolpita in pietra recante segni arcaici egiziana.
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Vichinghi in Arabia. Circa 470 monete sono state trovate ad aprile 2008 in una sepoltura vichinga della prima Età del Ferro. Databili dal 7 ° al 9 ° secolo, sono la conferma della teoria che i vichinghi . La maggior parte delle monete sono state coniate a Baghdad e Damasco, ma altre arrivano dalla Persia e dall'Africa del Nord, ha detto l'archeologo Karin Beckman-Thoor prese in commerci nell'Africa del Nord e nella città di Costantinopoli (oggi Istanbul). Non vi è stato alcun simile ritrovamento in Svezia dal 1880.
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Un team internazionale di archeologi ha ricostruito un antica nave
egizia del secondo millennio A.C. chiamata Min of the Desert, al fine di
trovare il modo in cui gli antichi Egizi navigavano per la favolosa
terra di Punt. Fino a pochi anni fa, c'è stata una diffusa convinzione che gli antichi
Egizi non percorressero lunghe distanze via mare a causa della loro
scarsa tecnologia navale, ottimizzata per la via fluviale del Nilo e
non per il tempestoso mare, non esisto poi prove accreditate su tali
viaggi. |
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Reperti romani, come questa moneta, ritrovati in India vengono ritenuti da alcuni studiosi Oopart, ma è risaputo che tra l’impero romano e l’India vi fosse un fiorente commercio. Il commercio romano con l'India iniziò all'incirca con l'Era volgare, in seguito alla fine della dinastia tolemaica e all'inclusione dell'Egitto nell'Impero romano operata da Augusto. L'uso ai fini della navigazione dei monsoni, che permetteva un viaggio più sicuro di quello lungo e pericoloso lungo le coste, favorì il commercio tra India e Roma.
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