Gli americani scoprirono l'Australia prima del Capitano Cook? Questa è la domanda che si è posto un team di archeologi marittimi, subacquei e scienziati marini, a cui fa capo, Kieran Hosty, che descrive il mistero che avvolge da 200 anni un strano relitto avvistato nel 1803 e che come nelle grandi saghe marinare è entrato nella leggenda. La speranza di poter rispondere è legato a ciò che si riuscirà a trovare vicino e sulla barriera corallina a distanza di 450 chilometri al largo della costa del Queensland.
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L'impero romano incontrò l'impero cinese? I due più grandi imperi si scambiarono ambascerie già nel 166 con l' impero di Antonio Pio questo grazie alla nascita della Via della Seta, ma in realtà gli scambi commerciali avvennero tutti tramite il popolo dei Parti, anche perchè nessuna delegazione cinese giunse mai a Roma, fallirono sia il tentativo di Ban Chao (100 AC) sia il viaggio di Zhang Quian (130 AC). Vi è però un mistero, infatti sembrerebbe che in una regione della Cina vi siano le prove dell'arrivo di legionari romani.
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Chi arrivò in Nuova Zelanda 100 anni prima di Cook? La scoperta di un teschio in un fiume della Nuova Zelanda nel Nord dell'isola ha sconcertato gli scienziati. Infatti una ricerca scientifica ha mostrato che il cranio, trovato nel 2004, apparteneva, senza ombra di dubbio, ad una donna europea che ha vissuto circa 270 anni fa cioè esattamente un secolo prima dell'arrivo dell'esploratore James Cook e dei primi coloni bianchi del paese. Anche l'inchiesta sulla morte della donna, iniziata nel 2008, ad oggi non è riuscita a risolvere il mistero.
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I geroglifici di Pitcairn sono stati scoperti in un'isola del pacifico chiamata appunto Pitcairn, facente parte dei territori britannici d'oltremare, dal Rev. Taylor nel 1870. Ripresi nel libro dell'ex insegnante di biologia all’Università di Harvard, Barry Fell, intitolato, "Un Naufragio egiziano a Pitcairn Island" questi segni rupestri vengono identificati dall'autore come una iscrizione egiziana o una scrittura in dialetto libico. Il suo studio, osteggiato dalla maggioranza degli studiosi, è basato su decenni di studi su bozzetti e calchi di tali simboli.
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Il Galeone di Stradbroke è cercato dal 1989 da Greg Jefferys, archeologo e storico australiano, il relitto è un presunto galeone spagnolo o portoghese del XVI-XVII secolo . Egli ritiene di essere molto vicino a trovare i resti del relitto. Se trovasse questo relitto potrebbe riscrivere la storia della scoperta dell'Australia. I resti della nave misteriosa, sono stati segnalati nelle 18 Miglia dell'acquitrinio creato dal mare, situata in prossimità di Swan Bay e Jumpinpin. Nel tempo in questa zona ci sono state decine di segnalazioni e ritrovamenti, ma resta ancora il mistero.
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Lily Famililari ha dato notizia di una straordinaria scoperta archeologica avvenuta all’ interno del parco nazionale Hunter Valley, sito a 100 Km a nord di Sydney, in Australia. Trattasi di incisioni rupestri scolpite su una formazione rocciosa in perfetto stile arcaico risalente alla terza Dinastia Secondo il ricercatore Paul White i petroglifi sono inequivocabilmente di origine egizia e risalenti a 5OOO anni fa il che contrasterebbe in maniera stridente con Ie nozioni dell‘archeologia ortodossa, la quale considera impossibile che le antiche culture mediorientali...
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