Una scoperta rivoluzionerà presto il modo di vedere i dinosauri. L'Università di Bristol sono riusciti ha capire che il dinosauro Sinosauropteryx, scoperto nel Nord della Cina 15 anni fa, non solo era piumato come già si supponeva ma era anche di colore arancione. Questa nuova scoperta rivoluzionerà completamente il pensiero sulla fisionomia degli antichi dinosauri, e tutto ciò lo si deve ad un piccolo fossile di 125 milioni di anni scoperto nella regione cinese di Liaoning.
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Monteforte vicino Verona, Antonio Bogoni Paleontologo, libero ricercatore, autodidatta, sfida l’ironia dei benpensanti, "Sotto questa casa" dichiara "c’è uno Stegosauro lungo 9 metri". Antonio Bogoni ha 3.000 reperti per dimostrare la sua teoria "Dentro queste colline sono stesi colossali animali del passato". Sa benissimo che qualcuno gli darà del matto, ma sull’argomento non teme confronti: "dai reperti si evince che i dinosauri si sono estinti in seguito a una pioggia meteoritica. E le rocce delle nostre colline sono il loro cimitero".
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Si chiama Maotherium asiaticus ed è un piccolo mammifero dall’udito sorprendente vissuto circa 123 milioni di anni fa. I suoi resti fossili sono stati ritrovati nella provincia cinese di Liaoning, nella formazione di Yixian, già famosa per ritrovamenti fossili di grande importanza paleontologica. Secondo i paleontologi dell’Accademia di scienze geologiche di Pechino il ritrovamento è la dimostrazione che chiarisce l'evoluzione dell'orecchio dei mammiferi, che solo grazie a un udito più fine sono potuti sopravvivere nel Mesozoico.
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Il Gigantopiteco o Gigantopithecus è un animale estinto appartenente si presume all'ordine dei Primati. Secondo la criptozoologia è presumibilmente l'origine delle leggendarie creauture come Yeti e Bigfoot. Vissuto nel mega fauna pleistocenica, apparve all'incirca 1 milione di anni fa e si estinse all'incirca 300.000 anni fa. Si pensa che condivise con l'Homo Erectus l'ambiente nel quale visse, dove oggi si colloca il sudest asiatico. I reperti fossili sembrano dimostrare che fu l'ominide più grande che abbia mai abitato il pianeta.
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Mammut e megafauna pleistocenica distrutti da una Supernova. Secondo lo scienziato R.B. Firestone, all'origine del massacro ci sarebbero le polveri liberate dalla esplosione di una supernova verificatasi 41 mila anni fa a 250 anni luce dalla Terra. Parte di questi detriti si sarebbero addensati in una sorta di oggetto cometario che 13 mila anni fa avrebbe colpito il Nordamerica. Il putiferio scatenato sarebbe responsabile non solo della fine dei mammut, ma anche di altre specie di mammiferi di grossa taglia che pascolavano per quelle praterie.
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