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Il progetto Isis e la tomba del Visitatore sono tornati alla ribalta grazie ad una famosa trasmissione televisiva. La storia e soprattutto il video che ritrae i soldati russi del kgb che entrano nella tomba del visitatore, è considerata da alcuni come la prova che lega la civiltà egizia agli alieni, da molti altri invece è ritenuto un falso. Il nostro sito vuole comunque esporre i fatti a chi ancora non li conosce e mettere in luce tutti i dubbi, citando due fonti attendibili come il Centro Ufologico di Taranto e Adriano Forgione.
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Un astronauta in un bassorilievo a Chalcatzingo. Una raffigurazione, in un'incisione in Messico, porta di nuovo alla ribalta le rappresentazioni di astronauti nell'arte precolombiane. Come nel caso dell'astronauta di Palenque però appare troppo affretta la spiegazione che viene data dell'incisione; infatti Kent Really antropologo dell'Università del Texas insieme ad altri ricercatori ha dato un'interpretazione all'immagine che non la legherebbe affatto ad alieni o allo spazio bensì a figure mitologiche precursori di quelle azteche.
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Un Ufo nella Genova del 1600. In molti siti è facile imbattersi nel famoso opuscolo: "Plaquette imprimée à Troyes : relation d’évènements prodigieux observés en Italie en août 1608." Questo scritto visibile nella Biblioteca di Troyes narrerebbe un attacco Ufo avvenuto nel 1608 a Genova. Sebbene molti citino questo caso come esempio di un contatto alieno nel passato, pochi hanno approfondito l'argomento con minuziose ricerche, l'ha fatto lo studioso Diego Cuoghi scoprendo cosi cosa si cela veramente dietro questo "contatto".
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La Madonna dell' elicottero. In Francia in una chiesa di Les Mans vi è uno strano quadro chiamato, "Vergine e infante con S. Benoit". In esso vi è un anacronismo poichè il bambino dipinto nel quadro ha in mano ciò che sembra un elicottero ma tale raffigurazione risale senza ombra di dubbio al 1460! Nel libro "Les giravions" JF Navard sostiene che ciò prova l'esistenza di macchine volanti nel passato, W. Raymonde Drake vi vede addirittura la rappresentazione di un Ufo. Ma la verità è molto più semplicecome ci spiega in un articolo Nico Conti.
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I Dogon tribù africana del Mali che occupa la regione di Bandiagara a sud del fiume Niger, alcuni gruppi sono stanziati nei territori attigui al Burkina Faso. La tribù dei Dogon gode di una straordinaria popolarità fra gli ufologi: secondo gli studi dei due antropologi Marcel Griaule e Germaine Dieterlen svolti nel 1931, poi rielaborati dal libro The Sirius Mystery di Robert Temple, la stella Sirio secondo la tradizione Dogon ha una compagna chiamata Po-tolo (granellino) identificabile con Sirio B una nana bianca orbitante attorno alla primaria.
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Per dovere di cronaca e per fare cosa gradita ai nostri lettori riportiamo l'articolo sui 32 segreti dei piloti Vimana, a cura di A. Magenta e G. Perrone. Il Vymanika-Shastra o Scienza dell’Aeronautica è un testo composto dagli Ariani presumibilmente in epoca Vedica (1200 a.C. come data più recente). Il testo, tramandato oralmente per secoli, è stato dettato, in sanscrito, dal venerabile Subbaraya Sastri e quindi redatto su ventagli di foglie di palma, tra il 1918 ed il 1923.
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Il piatto di Lolladoff è un disco dell'età della pietra di circa 12000 anni trovato in Nepal. Esso mostra chiaramente la galassia e una figura del tutto simile a quella di un alieno. Tutto ciò sarebbe sbalorditivo se non fosse che si ha la certezza che il disco è un falso per stessa ammissione di chi lo mostrò al mondo per primo. Nonostante ciò molti continuano a presentarlo come una prova incofutabile della presenza aliena in epoche passate. Si suppone che tale reperto sia ancora in possesso del museo di Berlino che talvolta lo espone al pubblico.
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L'astronauta di Salamanca ha fatto molto discutere a metà anni 90 poichè per molti poteva rappresentare l'anomalia per antonomasia in quanto si trattava della raffigurazione di un astronauta su una facciata di una cattedrale del XVII° secolo. Però come succede in molti casi a volte le spiegazioni sono molto più semplici di quanto si pensi, infatti è ormai appurato che questo bassorilievo sia un falso o per meglio dire sia un anacronismo causato da un equivoco come spiega il sito Ufologia.net.
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La Tomba di Ptahhotep, siamo fra la V e VI dinastia in antico Egitto. Le immagini della tomba di Ptahhotep, gran visir al tempo del Faraone Ises, qui non si parla però solo di UFO, ma di un vero e proprio alieno, chesarebbe raffigurato in quel rilievo dipinto. Ecco cosa si legge inalcune pagine web... "Extraterrestrial Images on the Step Pyramid Saqqara, Egypt and close-up", "Wewere flabbergasted to say the least when we took a closer look at thisimage and could make out an 'alien grey' in the bottom of the picture!
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UFO e monete antiche, articolo ripreso dal sito diegocuoghi.com a cura di Diego Cuoghi: questa moneta, che in realtà sembra più una medaglia, è stata coniata intorno al 1680.Pur riportata da alcune pubblicazioni ufologiche, non vengono maifornite altre notizie. Si nota nitidamente una "ruota", dal cui centro parte un "raggio", che si libra in un cielo nuvoloso.Nella cornice la scritta OPPORTUNUS ADEST. (J.P. Cave-L. Foreman: "Ufo ed Extraterrestri" - Mondadori 1990, p.19) In effetti l'oggetto non è una moneta, ma nemmeno una medaglia.
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Vimana. Nel 1875, venne scoperto un antico manoscritto del IV sec. a.C. composto dal saggio Bharadwaja, il Vymaanika-Shastrao Scienza dell’Aeronautica riporta in dettaglio la costruzione e lecaratteristiche di volo di un vimana, il quale si differenzia inquattro modelli dalle diverse funzioni: Shakuna, Sundara, Rukma e Tripura. I disegni che emergono dalle descrizioni mostrano autentiche navi spaziali.Un tempo gli dèi si mostravano agli uomini nei vimana, splendidi velivoli frutto di una tecnologia impressionante.
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Le Statuette Dogu. A partire dalla fine circa 5.000 a.C. cominciano ad essere prodotte anche delle "statuette" in argilla dette dogū (土偶, dogū? «bambola di terra»),probabilmente collegate al senso religioso dell'epoca. Rappresentanoanimali o figure antropomorfe, generalmente femminili dai fianchi eseni esagerati, con occhi rotondi e cerchiati, ma ancora è tutto dascoprire.Le prime dogū sono tozze e spesso prive di arti superiori, nel Jōmon medio l'aspetto si evolve, compare la caratteristica testa a forma di cuore
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Il Sarcofago del re Pacal. Alla fine del 70, lo scrittore Erich Von Däniken portò all'attenzione del pubblico un controverso ritrovamento. Nel suo libro Ricordi del Futuro,pubblicato nel 1968, Däniken racconta della scoperta di una pietratombale presso il Tempio delle Iscrizioni nella città di Palenque (Messico). Secondo lo scrittore rappresenta una solida testimonianza di una visitache una civiltà aliena avrebbe svolto sul pianeta terra in tempiantichi.
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La Navicella di Toprakkale risale ad oltre 3000 anni fa, trovata durante alcuni scavi nel sito archeologico di Toprakkale antica Tuspa in Turchia, custodita in una teca del Museo Archeologico di Istanbul. La notizia fu diffusa alla stampa slovena nel novembre del 1995.L’oggetto in questione ha una lunghezza di circa 22 cm, una larghezzadi 7.5 cm ed un’altezza di 8 cm, è cuneiforme e l’estremità anteriore,acuminata ed affusolata, presenta un profondo solco.
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Il manufatto viene attribuito alla cultura Sciita tribù nomade stanziatasi nella regione dell’attuale Iran tra il II ed il I sec. a.C. La denominazione "Astronauta di Kiev" è stata attribuita alla statuetta da Peter Kolosimo per l'abbigliamento caratteristico dei cosmonauti o dei palombari odierniLa statuetta è in oro e riproduce uno strano individuo dotato di untipo di casco molto simile a quello usato dagli attuali cosmonauti(ricopre tutta la testa fino al collo).Molto suggestivo è il particolare al di sotto del mento, dove vi è una sorta di “giuntura”;
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Papiro Tulli è il nome di un papiro rinvenuto nel 1934 in Egitto, conterrebbe la descrizione di avvistamenti UFO. Dopo essere stato per decenni considerato un oggetto misterioso, di recente si è appurato essere un falso.La storia del papiro Tulli comincia nel 1934, quando il papiro sarebbestato rinvenuto al Cairo sulla bancarella di un antiquario di nome Tanoda parte di Alberto Tulli, allora direttore del Pontificio Museo Egiziodel Vaticano. Tulli era una persona dotata di buona cultura e con una competenza approfondita dell'egittologia
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