A Luzzanas in Sardegna esiste una delle incisioni rupestri di labirinto fra le più antiche mai conosciute. Inciso all’interno della “Domus de janas” di Luzzanas nel territorio di Benetutti (SS), in Sardegna, il graffito, dal diametro di circa trenta centimetri, rappresenta un labirinto. Il petroglifo presenta sette circonvoluzioni, ed è unicursale, avente cioè un percorso obbligato, il cui ingresso è posto in basso. La tomba appartiene alla cultura di S. Michele, sviluppatasi in Sardegna tra il III-II millennio a.C.
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Le incisioni rupestri del villaggio di Mbanza Ngungu (Lovo) nella regione di Songololo in Congo costituiscono una delle più importanti collezioni di arte rupestre Africana. Realizzate con la martellinatura, mostrano uno stile analogo a quelle della Valcamonica. L’area è al centro del vasto progetto di sviluppo ArcheoAfrica per la realizzazione del più grande museo di cultura e storia africana Historic and Anthropologic Pan Africa Museum (HAPAM). Riportiamo la prima fase di indagini del Museo di Corleone coordinatore del progetto.
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Le misteriose incisioni della Valle Intelvi. Capita spesso ai ricercatori comaschi di andare alla scoperta di siti o manufatti del passato, "Rivista Archeologica Comense" alla mano, e di non trovare quanto si sta cercando con pazienza e dedizione certosine. Altre volte la sorpresa è ancora più amara, perché si constata che tutto è cambiato rispetto a un secolo fa, ma talvolta gli eletti si consolano con rinvenimenti mai segnalati in precedenza. Franco Prada si è infatti imbattuto in due incisioni inedite, occultate da un cuscino di muschio.
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Una pietra con graffiti datata 7-5000 anni è stata scoperta da una giovane coppia lungo il fiordo di Horsens nell' agosto del 2008. La pietra ha le dimensioni di 13 x 10 x 4 cm e mostra un maschio (probabilmente uno sciamano) con un copricapo e fallo, circondato da due pesci. Il reperto ancora in fase di studio, è stato consegnato dagli archeologi del museo di Horsens al Museo Nazionale per determinare se effettivamente appartiene all'Età della Pietra o semplicemente è frutto di un'opera d'arte successiva, fatta usando uno stile antico.
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Le incisioni rupestri della Valle Camonica costituiscono la collezione più ampia di arte rupestre in Europa. Le incisioni (o petroglifi) sinora censite sono circa 350.000, ma ogni anno il loro numero aumenta grazie a nuove scoperte: una testimonianza straordinaria della civiltà camuna che si estende temporalmente dal Neolitico, all'epoca romana sino al medioevo. Le incisioni rupestri della Valcamonica sono il primo sito italiano inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco, già dal 1979. Leggiamo le motivazioni che hanno portato l'Advisory Body dell'Unesco a raccomandare tale riconoscimento
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