Vicino al grande megalito si trova anche un altro menhir più piccolo, realizzato sempre dallo stesso tipo di roccia. La chiesa normanna a cui appartiene il sagrato fu certamente costruita su un sito già precedentemente considerato sacro, pratica molto comune nel passato; infatti il nome
Rudston potrebbe derivare dal vecchio inglese "
Rood-Stane", che si traduce più o meno con "
Pietra - Crocevia", ciò che implica che il monumento fu convertito poi ad un uso cristiano.
Royston ha dichiarato che, nel 1861, durante i lavori di livellamento della chiesa, furono interrati 1,5 metri di monumento (Old Yorkshire" Vol 1, di William Smith, 1891).
Sir William Strickland condusse delle ricerche sul monumento, alla fine del XVIII secolo, dalle quali
concluse che la parte sepolta del menhir è profonda quanto la parte emersa. In più
Strickland rinvenne molti
teschi alla sua base, il che indica che probabilmente il sito fu un
luogo sacrificale.
Sembra che l'apice del monolito sia rotto e che in origine il monumento fosse alto
ben 8,5 metri. Nel 1773 l'apice fu rivestito con del piombo, ma poi tale copertura fu eliminata per poi essere riutilizzata ai giorni nostri.
Il menhir è molto slanciato, con due grandi facce piane, le quali sono rivolte verso l'asse sud-est, punto ove sorge il sole verso metà inverso.
Probabilmente, in passato, dal monolite si diramavano delle linee realizzate in terra che probabilmente erano correlate con altri monumenti preistorici della zona.