 |
|
 |
 |
Il primo coltello multiuso della storia risale al 200 a.C. e anticipa di quasi 2 millenni la sua controparte moderna rappresentata famoso coltellino svizzero progettato nel 1897. Scoperto in un accampamento Romano è un manufatto di pregiatissima fattura dotato di cucchiaio, forchetta , lama in ferro, sperone in ferro, spatola e un piccolo stuzzicadenti. Gli esperti ritengono che potrebbe essere stato parte della dotazione di un viaggiatore molto ricco utile per diversi usi fra cui estrarre le lumache dal loro guscio.
|
|
Dura-Europos era una città di confine dell'impero romano costruita in Siria su una scarpata novanta metri sopra la riva destra del fiume Eufrate. Divenne estremamente importante per motivi archeologici in quanto abbandonata dopo la sua conquista, da parte dei Sasanidi, nel 256 DC dopo un lungo assedio, rimase intatta fino ai giorni nostri. Dentro le sue mure si possono vedere i tunnel scavati per l'assedio ed in uno di essi forse si nasconde la prova del primo uso in guerra di armi chimiche.
|
|
La sorpresa nel mosaico più bello del mondo, durante i lavori di ricostruzione del mosaico di Lod, Tel Aviv, Israele, sono venute alla luce due impronte: un piede e un sandalo di epoca romana e di grande rilevanza storica. Il mosaico era già famosissimo anche se si ignora chi fosse il suo proprietario, gli archeologi Elie Haddad e Miriam Avissar suggeriscono che l'assenza di figure umane, può indicare che il mosaico sia stato commissionato da un ebreo che ha voluto osservato il divieto biblico di inserire immagini umane.
|
|
Abusir, fori cilindrici dal diametro assolutamente perfetto. Nell'opera "Archeologia Misterica", l'autore Luc Burgin mette in luce la particolari lavorazioni presenti nel sito di Abusir, in Egitto. In questa zona, a detta dell'autore, vi sono fori perfetti nelle rovine del Tempio dei morti eretto 4300 anni fa, che a causa della loro complessità lasciano dubbi sul modo in cui sono stati creati. Riportiamo qui di seguito il brano che analizza quello che appare un ennesimo mistero della civiltà egizia.
|
La Tazza Farnese il più grande cammeo esistente mai trovato, una coppa del II secolo AC dell'arte ellenistica egiziana, fatta con quattro strati di agata sardonica di 20 cm di larghezza. Ottaviano dopo la conquista dell'Egitto nel 31 aC, la portò a Roma. Fu poi trasportata a Bisanzio e dopo il suo ritorno a Roma, sparì quando la città fu saccheggiata nel 1204 durante la Quarta Crociata. Ricomparve nel 1239 alla corte di Frederico II, da qui raggiunse la corte persiana di Herat.
|
|
Il magnifico Vaso di Portland è un vaso di vetro con cammeo di epoca romana, attualmente è stato datato a 5-25 d.C., almeno così oggi afferrmano gli studiosi del British Museum, sebbene qualcuno pensi sia solo un falso. Dal 1945 il vaso è di proprietà del British Museum di Londra. Il vaso è di circa 25 centimetri di altezza e 56 di circonferenza, fatto di blu-violetto, di vetro, e circondato da un unico continuo cameo di vetro bianco raffigurante sette figure (uomini e dèi). Il significato delle immagini del vaso non è chiara e controversa.
|
|
Helepolis, la torre d'assedio greca. La Helepolis fu un'antica macchina d'assedio inventata da Polyidus della Tessaglia e migliorata da Demetrio I di Macedonia e Epimachus di Atene per l'assedio di Rodi, sulla base di quella precedente, usata contro Salamina (305-304 aC). Descrizioni di essa si trovano negli scritti di: Dioeclides di Abdera, Vitruvio, Plutarco, e nel Mechanicus Ateneo. Se i numeri sono esatti, la torre d'assedio di Rodi era la torre più grande e potente mai costruita, nonche una delle armi più letali mai progettate.
|
|
La lente Nimrud è un manufatto di cristallo di rocca ed ha 3.000 anni, fu scoperto da Austen Henry Layard nel palazzo assira di Nimrud. Potrebbe essere stata usata come lente d'ingrandimento, o come specchio ustorio per accendere il fuoco, concentrando la luce del sole. Gli artigiani assiri facevano incisioni intricate, e avrebbe potuto usare la lente per il loro lavoro. Lo scienziato italiano Giovanni Pettinato dell'Università degli Studi di Roma ha proposto che possa essere stata utilizzata dagli antichi Assiri in un telescopio.
|
|
La gemma con il ritratto di Alessandro Magno. Una scoperta rara e sorprendente è avvenuta nel sito archeologico di Tel Dor: una piccolissima pietra incisa con il ritratto di Alessandro Magno è stata scoperta durante gli scavi archeologici da parte di un team diretto dal Dr. Ayelet Gilboa dell 'Università di Haifa e dal Dottor Ilan Sharon della Hebrew University di Gerusalemme. La gemma è stata trovata nel corso di recenti scavi della Tel Dor ellenistica e sarebbe molto importante sia per come si presenta sia per cosa ritrae.
|
|
Le sette corazze in bronzo sono state scoperte in varie fasi a Marmesse (Alta - Marna), Francia, nel luogo chiamato Little Marais. Nel 1974 vennero alla luce le prime tre corazze, del IX-VIII secolo AC, inserite curiosamente una dentro l'altra. Furono scoperte per caso, durante degli scavi in una cava di sabbia. Successivamente altri frammenti di armatura furono recuperati. In seguito furono condotte nel 1980 indagini archeologiche, le quali hanno permesso di completare la serie di armature, riuscendo a recuperare le altre quattro.
|
|
La Mappa di Soleto è la mappa geografica occidentale più antica conosciuta. Si tratta di un frammento di un ostrakon (vaso attico) le cui dimensioni sono di appena di 5,9 cm per 2,9 cm, e sul quale è incisa la costa della penisola salentina insieme a due toponimi greci ed undici toponimi indigeni. Si riconoscono i nomi di Taranto scritto in greco (Τάρας, Taras) e di Otranto, Nardò, Ugento, Soleto e Leuca scritti in messapico, sono indicati in modo schematico il Mar Ionio ed il Mare Adriatico, risale al 500 a. C. circa
|
|
Spedizione Nur, ricostruire una nave Nuragica dei Popoli del Mare. Non ha ancora un nome ma è destinata a una missione da favola. Sulla scia del Kon Tiki. Sarà un’imbarcazione di 11 metri. Fatta come solo gli antichi abitatori dell’isola avrebbero potuto costruirla. La sua missione? Solcare il Mediterraneo. Dal Nord Sardegna verso l’Oriente. Prima, rotta su Creta, poi verso le coste più a Levante. Stavolta un assortito gruppo di professionisti sardi intende trovare elementi indiretti di riscontro su uno dei temi più controversi degli ultimi anni.
|
|
Ad Asuka, a sud di Nara, Giappone, sono venuti alla luce particolari ed enigmatici manufatti come la pietra chiamata Sakafune Ishi che ha incisioni che sembrano essere allineate con il movimento del sole, ma cosa ancora più curiosa sono in linea con una misteriosa struttura chiamata: Iwafune Masuda. Si trova tra le colline che circondano la montagna Miva e presenta un' insolita forma e due grandi fori quadrati. Viene citata da G. Hancock nel libro del 2002, Underworld, come esempio di enigmatica tecnologia primitiva.
|
|
La collana di agata rossa. Ad Ashikli Huyuk in Turchia, vi è una città fondata nel 9000 a.C.. Gli archeologi, si son meravigliati perchè hanno scoperto un gran numero di manufatti ottenuti da ossidiana, vetro vulcanico nero, e agata tecnologicamente avanzati ed uno scheletro che è stato analizzato perchè presenta segni di trapanazione (la perforazione tramite uno strumento del cranio), forse per qualche forma di intervento chirurgico. Nessuna civiltà in Anatolia, mostrava una così elevata conoscienza; lo dimostra la collana di agata rossa trovata nel 1989.
|
|
L'animazione di Burnt City è da considerare la prima forma di animazione della storia, riprodotta su un calice di terracotta di 5000 anni trovato a Burnt City, uno dei principali siti storici dell'Iran sud-orientale nella provincia di Sistan-Baluchistan. Sul calice vi è la figura animata di una capra su un barile di argilla. Il calice si trovava in una sepoltura di un giovane uomo molto particolare come fa notare Farzad Forouzanfar, direttore del Centro di ricerca antropologica i Beni Culturali e Turismo di Iran.
|
|
Le Navi di Abydos sono numerosi battelli fluviali in legno, lunghi da 18m a 24m, sepolti nel corso del XXX Secolo A.C. nel deserto di sabbia presso Abydos, un luogo sorprendentemente lontano dal Nilo. Queste sono le più antiche imbarcazioni assemblate in legno del mondo, e gli scafi sono eccezionalmente ben conservati. A tutt'oggi, 14 scafi sono stati scoperti e studiati nelle loro fosse sepolcrali costruite in mattoni: una parte importante di uno scafo è stata rimossa a scopo di studio.
|
|
Carro avveniristico della Danimarca. A Dejbjerg, a circa 14 chilometri a sud-est di Ringkøbing, furono trovati tra il 1881 e il 1883 , due grandi carri preistorici. Sarebbe stata una scoperta eccezionale già così ma divento unica quando ci si accorse durante il restauro che il carro presentava una tecnologia avanzatissima tanto da porre molti dubbi agli studiosi. I carri vennero alla luce nella torbiera di Spread sotto un metro e mezzo di terra in una superfice di 150 metri. Erano a trazione animale, avevano un sottocarro basso, erano aperti
|
|
I Maya e l'Aviazione, tratto da i Viaggiatori del tempo di Peter Kolosimo.
C'è chi afferma, collegando incisioni e disegni a leggende, tradizioni,
antiche credenze religiose che vogliono tante divinità e tanti eroi
discesi dal cielo o saliti nello spazio. Senza dubbio la famosa lastra
di Palenque rimane un impressionante documentazione di qualcosa che ci sfugge eppure sentiamo tanto vicino. Ma alcuni studiosi pensano che in materia esistano altri indizi, se non
altre prove, e senza dubbio, scorrendo gli enigmatici codici maya, ci
troviamo di fronte a motivi di cui non possiamo evitare la suggestione.
|
|
|
Mohenjo Daro sito archeologico che rappresenta un appassionante interrogativo, antica sede di una civiltà, di cui si ignorano le cause della repentina scomparsa, che adottò una scrittura di tipo pittografico dal significato ancora sconosciuto e dove si indossavano abiti di cotone (1); il più antico finora scoperto. Mohenjo Daro, luogo dove non ci sono tombe. Resti di uomini, donne e bambini, e non di guerrieri morti in battaglia. Non si sono ritrovate armi, e nessun resto umano porta ferite prodotte da armi da taglio o da guerra...
|
|
In Colombia, nella Valle del Cauca, vennero ritrovati alcuni artefatti appartenenti alla cultura Calima (l° secolo a.C. - ll° secolo d.C.), alcune miniature, scoperte trent'anni fa dall' archeologo Alan Landsburg ed oggi ammirabili in diversi musei del mondo. Vengono definite dagli archeologi "Colganti Zoomorfi" vale a dire "composizioni aventi forma animale" o identificate con stilizzazioni di pappagalli o pesci. E' evidente che in comune con questi animali hanno ben poco. Per molte di queste il viso appare umanizzato, e nessuna mostra il becco tipico di un uccello.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|